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Fiorentina fuori dalla zona retrocessione 115 giorni dopo e i meriti sono tutti di Paolo Vanoli

Fiorentina fuori dalla zona retrocessione 115 giorni dopo e i meriti sono tutti di Paolo VanoliTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Niccolò Righi
Oggi alle 08:30Serie A
Niccolò Righi

Nel giorno più triste, quello del ricordo per lo scomparso presidente Rocco Commisso, la Fiorentina sembra essere definitivamente guarita. I viola hanno vinto per la prima volta in trasferta, battendo il Bologna per 1-2 al termine di una gara pressoché perfetta che li vede uscire dalla zona retrocessione (stessi punti del Lecce ma la miglior differenza reti premia i toscani) per la prima volta dopo 15 giornate, 115 giorni dopo. Il merito di questa ripresa, per una squadra ancora imbattuta nel mese di gennaio, è soprattutto di Paolo Vanoli, il quale ha sbrogliato l’arruffata con tre mosse.

Il cambio modulo
I miglioramenti più evidenti si sono visti da quando la Fiorentina ha deciso di cambiare disposizione tattica e di passare a 4. Ottima l’intuizione di fare necessità virtù e mettere Parisi alto, con la possibilità per un rinato Dodò di sganciarsi in campo libero. Così come quella di proteggere Parisi mettendogli al fianco due mezze ali più strutturate e dare la possibilità a Gudmundsson di galleggiare a sinistra nell’ultimo terzo di campo, la parte che preferisce.

Il miglioramento atletico
Vanoli per signorilità ha sempre cercato di glissare quando si è parlato di condizione fisica migliorata, ma è evidente come qualcosa la scorsa estate con Stefano Pioli non fosse andato. In questi mesi il tecnico viola ha lavorato tantissimo sull’intensità, come ribadito anche ieri da Piccoli in conferenza stampa: “Vanoli ci sta massacrando in allenamento. Mercoledì da come abbiamo lavorato sembrava che avessimo giocato alla fine”. Uno sforzo che ha dato i suoi frutti visto che adesso la Fiorentina arriva prima su tutti i palloni e riesce a mantenere la stessa intensità nel corso di tutti e 90 i minuti.

Il miglioramento psicologico
Forse il punto più importante, perché la testa fa tutto, sempre. Dopo un inizio non facile, Vanoli è finalmente riuscito ad esorcizzare la paura in una squadra che fino a qualche settimana fa era attanagliata dalla paura dell’errore. Adesso la Fiorentina è una squadra che riesce a reagire nei momenti di difficoltà, non si lascia sopraffare dagli errori ed è consapevole di ciò per cui sta lottando. In questo senso anche il cambio di fascia, affidata all’esperto David De Gea, può certamente aver contribuito a dare serenità al gruppo.

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