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Il Milan non vuole guardarsi indietro, ma per guardare in avanti...

Antonello Gioia
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Antonello Gioia
domenica 14 gennaio 2024, 07:30Serie A
14.01.2024 07:30Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Prima l'eliminazione dalla Champions League con la retrocessione in Europa League, poi la bruciante eliminazione dalla Coppa Italia ai quarti contro l'Atalanta, ai quali vanno aggiunti i nove punti - forse già troppi - di ritardo dalla vetta della classifica occupata dall'Inter: la prima parte di stagione del Milan è stata, come ha evidenziato Pioli, da bicchiere mezzo vuoto. Sono stati tanti i dispiacere e tante le delusioni, ma il calcio dà, allo stesso tempo, tante possibilità di rivalsa, anche immediata.

Le parole di Pioli
Ed è in questo clima paradossale, un po' triste, forse anche un po' rassegnato, ma anche caloroso per via dell'ennesimo sold out di San Siro, che i rossoneri si presenteranno stasera davanti alla Roma di José Mourinho (squalificato), in uno scontro quasi diretto per un piazzamento in Champions League. Il Milan ha chiuso a 39 punti il girone d'andata ed è saldamente al terzo posto in classifica, ma il limbo nonè così gradito: l'obiettivo non è guardarsi indietro, ma fare meglio e, nel caso si facesse molto meglio, sperare anche di guardare avanti. È stato questo il succo del discorso di Pioli in conferenza stampa: "Dobbiamo cercare di avere un obiettivo ben preciso, cioè quello di migliorare il girone d'andata. Da qui a 4 mesi bisognerà correre velocemente, poi se gli altri correranno sempre così velocemente...".

La probabile formazione del Milan
Novità in difesa, con Theo Hernandez che, tamponata l'emergenza centrali, torna a giocare da terzino sinistro. Come centrali ci sono Gabbia e Kjaer, mentre l'ottimo Simic partirà ancora dalla panchina. A centrocampo niente Musah, ancora spazio ad Adli: il francese completa il terzetto insieme a Reijnders e Loftus-Cheek, con l'inglese che come di consueto dovrebbe agire da centrocampista offensivo. Attacco titolarissimo: Leao, Giroud e Pulisic. C'è un recupero importante, quello di Okafor: lo svizzero parte dalla panchina pronto a dare una mano da subentrante.

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