"Il mio idolo era Cani, incredibile il playoff col Foggia": Maestrelli, stella del tennis col Pisa nel cuore
Francesco Maestrelli ha fatto un balzo nella notorietà da pochi giorni, quando non solo è entrato nel tabellone principale degli Australian Open, ma ha anche avuto l'onore di sfidare sua maestà Novak Djokovic sulla Rod Laver Arena. "Grazie della lezione", ha detto sorridente il giovane tennista toscano al fuoriclasse serbo, dopo la sconfitta più dolce e bella della sua carriera in ascesa. Che sta portando avanti senza mai dimenticare il Pisa, squadra del suo cuore e che segue sempre con grande passione. Lo racconta in esclusiva ai nostri taccuini:
Da dove nasce la passione nerazzurra?
"Da quando ero alle scuole medie. Ho cominciato a vedere i playoff dalla Serie C e da lì mi sono appassionato tantissimo. Per quanto possibile, ho provato a seguirlo sempre anche quando fuori città per la mia professione. Quest'anno sto un po' soffrendo, lo seguo dal vivo molto poco… (ride, ndr)".
Se le avessero chiesto, tanti anni fa, tra giocare uno Slam e la promozione del Pisa in Serie A, in quale avrebbe scommesso?
"Sicuramente il Pisa. Era una squadra che rincorreva l'obiettivo da molto tempo e una piazza importante. Per quanto riguarda me, giocare uno Slam era un sogno nel cassetto che sapevo di poter raggiungere, anche se avrei dovuto impegnarmi molto e si sarebbero dovute verificare tante combinazioni. Sono contentissimo".
In adolescenza ha lasciato il pallone per dedicarsi al tennis. Scelta che oggi, immaginiamo, rifarebbe.
"Il calcio mi piace molto, ma rifarei la stessa scelta. Forse per la mia indole; mi piace che sia uno sport individuale e tutto possa dipendere da me. Rifarei la stessa scelta per lo stesso motivo".
E a proposito del calcio, quanto soffre per il Pisa?
"La stagione è dura per mille motivi. A partire dal fatto che siamo neopromossi dopo 34 anni, ero certo non sarebbe stata una stagione facile ma sono comunque orgoglioso della squadra. È bello, da tifoso, vedere la squadra che per novanta minuti dà tutto e spreca sempre ogni goccia di sudore. Sono fiducioso per la seconda parte di campionato, spero di centrare la salvezza".
Tra l'altro, va spesso allo stadio.
"Mi piace molto sì, quando ne ho la possibilità vado sempre. Quest'anno è successo un paio di volte, soprattutto quella contro la Juventus me la ricordo bene, era poco prima di andare in Australia. Spero che si sarà ancora occasione perché mi piace tanto".
Un idolo del calcio e un ricordo tanto bello legato al Pisa?
"Mi piaceva molto Edgar Cani, che ci segnò un gol decisivo per la promozione in Serie B contro il Foggia. Il ricordo più bello è proprio quella partita lì, che il Pisa vinse 4-2 dopo il rigore trasformato da Mannini, pensa un po' me le ricordo tutte (ride, ndr). Ero in gradinata, c'era un'atmosfera incredibile".
Tornando a oggi, quanto crede alla salvezza?
"Tanto. Questi ragazzi, se riescono a inanellare un po' di risultati positivi dando seguito alle prestazioni che stanno offrendo, hanno tante possibilità di salvarsi. E me lo auguro con tutto il cuore".











