Il triste primato nerazzurro: solo Metz e Heidenheim hanno fatto peggio in Europa, ma con tre gare in meno
La pesante disfatta per 4-0 subita all'Allianz Stadium contro la Juventus ha certificato il momento più buio della stagione calcistica del Pisa, sprofondato ora in solitaria all'ultimo posto della classifica di Serie A. Al termine della ventottesima giornata, la vittoria esterna del Verona sul campo del Bologna ha infatti spezzato l'equilibrio sul fondo, portando gli scaligeri a +3 e lasciando i nerazzurri mestamente isolati a quota 15 punti. La squadra toscana sembra incapace di invertire una rotta disastrosa: la caduta di Torino rappresenta il quarto ko consecutivo in campionato. Ancora più allarmante è il digiuno di successi, che perdura inesorabilmente dal lontano 7 novembre, giorno in cui arrivò l'unica, effimera gioia stagionale con la vittoria casalinga ai danni della Cremonese.
A condannare la formazione nerazzurra è una preoccupante debolezza strutturale che emerge impietosamente dalle statistiche del torneo. I numeri descrivono una squadra in profonda asfissia offensiva, capace di segnare la miseria di 20 reti, un dato che le vale il triste primato di peggior attacco della Serie A in coabitazione con il Lecce che però ha ben 12 punti in più del Pisa e con il Parma, che ne ha ben 19 in più. Le difficoltà in fase di finalizzazione si sommano a una retroguardia tutt'altro che imperforabile: con 48 gol incassati, la difesa del Pisa è la seconda peggiore dell'intero campionato. Questo costante squilibrio bidirezionale rende quasi impossibile per la squadra restare aggrappata alle partite, trasformando le palesi carenze difensive in zavorre insormontabili per un attacco così sterile.
Allargando lo sguardo ai cinque principali campionati europei, il bilancio del Pisa assume contorni ancora più drammatici, collocando i nerazzurri tra le squadre maggiormente in difficoltà dell’intero continente, con un distacco di 10 punti dalla Fiorentina, attualmente diciassettesima e prima formazione fuori dalla zona retrocessione. Soltanto il Metz in Ligue 1 (13 punti) e l’Heidenheim in Bundesliga (14 punti) hanno fatto peggio, ma entrambi partecipano a tornei a 18 squadre e presentano comunque numeri offensivi superiori: i francesi hanno due vittorie e due gol in più del Pisa (pur avendo incassato 8 reti in più) e si trovano a 6 punti dalla salvezza, mentre i tedeschi hanno segnato 24 gol a fronte di 57 subiti, con un distacco di 10 punti dal St. Pauli, al momento prima squadra salva. Negli altri campionati, chi occupa l’ultimo posto fa comunque meglio dell’undici di Hiljemark. In Premier League, il Wolverhampton fanalino di coda è a quota 16 punti (+1 sul Pisa), nonostante i 52 gol incassati (4 in più dei nerazzurri), compensati però da un attacco da 22 reti. Il distacco dal Nottingham Forest, prima squadra salva, è di 12 punti. In Liga, infine, la situazione dell’Oviedo ultimo in classifica è relativamente più positiva: gli spagnoli hanno raggiunto 18 punti (3 in più del Pisa), con 3 vittorie, meno gol subiti (44) e 17 reti all’attivo. Al momento distano 8 punti dall’Elche, prima squadra fuori dalla zona retrocessione.











