Inter, l'arte di specchiarsi: il campionato così si riapre
Gianluigi Longari
Piacersi, specchiarsi, gestire la situazione. Argomento scivoloso in tutti gli ambiti della vita, figuriamoci nel mondo del calcio, laddove gli avversari sono pronti saltare addosso alla preda non appena vedono uno spiraglio per riaprire un argomento che sembrava in archivio come la lotta scudetto. Esattamente come il Derby, pareva in controllo della capolista, con il consueto gioco aggressivo e spumeggiante, che però ha palesato limiti di durata che non sono stati suffragati dalle energie messe in campo a partita in corso e nemmeno dalle scelte dell’allenatore. Un deficit di carattere e di autorevolezza, che mina le certezze di chi sta davanti e funge al contrario da propellente per i sogni di gloria di chi sembrava destinato ad inseguire.
Il Milan è vivo, così come ha dimostrato di essere in ogni circostanza nella quale sembrava destinato al crollo definitivo. Il Napoli allo stesso modo ne ha approfittato, ricordandosi di essere la stessa squadra che nella fase iniziale del torneo non conosceva alcun tipo di risultato diverso dalla vittoria. Con le fatiche di Coppa nel mezzo, il prossimo turno proporrà proprio lo scontro diretto tra Napoli ed Inter: nella gara d’andata iniziò la fuga nerazzurra, in quella di ritorno potrebbe sancire l’inizio di una realtà completamente diversa.
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