Inter, la cara vecchia bestia nera Sassuolo per dare un senso alla mezza impresa col Barça
Qualcuno ha detto bestia nera? C'è stato un tempo in cui il Sassuolo lo è stato per l'Inter. Tre sconfitte consecutive a cavallo tra 2015 e 2016, quattro da maggio 2017 ad agosto 2018, in un filotto complessivo da undici sfide con appena due vittorie dei nerazzurri. Col tempo, la formazione milanese ha rimesso in pari le cose: nei diciotto precedenti vige il pareggio assoluto, otto successi a testa e due pareggi. E, se l'ultima è stata una sconfitta - una di quelle che ha impedito alla Beneamata di lottare per lo scudetto - il bilancio di Simone Inzaghi con gli emiliani è viceversa positivo: sette vittorie nei dodici confronti coi neroverdi parlano abbastanza chiaro.
Si riparte dalla (mezza) impresa col Barcellona. L'Inter ha un nuovo punto di partenza: martedì sera, quella che nei contorni della gara singola è un'impresa completa: visto il momento delle due squadre, battere i catalani sembrava missione impossibile. È successo con una partita di applicazione ineccepibile e un discreto contorno di polemiche arbitrali. Una vittoria pesante, nel senso buono del termine, perché in Champions l'Inter continua a fare quello che deve fare e perché ci sono serate che ti consentono di cambiare il volto di una stagione. Si è riscoperta un gruppo, la squadra nerazzurra, nei novanta minuti di voluta sofferenza al cospetto dei blaugrana di Xavi. È a metà soltanto perché c'è il ritorno e l'1-0 non può lasciare tranquilli: dal Camp Nou passano non tutte ma molte speranze di uscire indenni dal girone della morte.
Battere Dionisi per dare un senso. Prima, però, il confronto di oggi pomeriggio, ore 15 al Mapei. Pesante tanto quanto quello europeo, forse anche di più. Servirà un'altra Inter: il fortino va bene contro il Barça, non di fronte al Sassuolo. Tra le due facce della stessa squadra, alla fine, la soluzione potrebbe essere mediare: meno palleggio e più verticalità, senza eccedere verso l'uno o verso l'altro. Servirà una vittoria, soprattutto: in Serie A, la classifica vede ancora l'Inter al primo posto. E le partite che ti regalano una svolta vanno accompagnate, replicate, sostenute: soltanto così quel piccolo capolavoro che è stato battere il Barça avrà un significato più profondo, e non soltanto l'exploit all'italiana di una sera.






