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Buonfiglio: "Io e Malagò siamo per il rispetto delle regole. E non ho avvisato Abodi"

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Dimitri Conti
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Dimitri Conti
Oggi alle 16:38Serie A
06.10.2026 16:38Serie A
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Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, ha parlato a margine della Giunta con cui è stato stabilito che Giovanni Malagò passerà da presidente della FIGC a commissario straordinario della stessa: "Abbiamo lo stesso punto di vista, anche Malagò da sempre ha voluto che si rispettassero le regole. Dal 2024, quando io e lui, che era presidente CONI, abbiamo riaffermato che ci dovesse essere il tesseramento. Lui è stato vittima di chi non ha operato bene e per questo sono convinto che affidare a lui il commissariamento farà il bene del calcio".

La amareggia tutta questa situazione?
"Che io sia amareggiato conta poco, l'importante è che sia stato affermato con forza che le regole vadano rispettate".

Hanno contato i risultati recenti dell'Italia?
"Per me che ho avuto l'onore di vestire la maglia azzurra alle Olimpiadi, mettere a posto la nazionale conta tanto".

C'è qualcosa che non rifarebbe?
"Non io. Mi sarei augurato che qualcun altro non facesse queste cose, che hanno prodotto solamente preoccupazione nel mondo sportivo. Sono banale, ma se sali su un autobus devi avere il biglietto. E se ti devi candidare, devi essere tesserato".

I rapporti con Malagò sono migliorati?
"Io ribalto: mi avete mai sentito parlarne male?".

Perché la soluzione Malagò commissario non l'avevate pensata subito?
"Prima di tutto devi essere certo delle sentenze. Se non fosse uscito il Procuratore Generale dello Sport a dire che non fosse tesserato, non avevamo elementi per commissariare la FIGC. Poi devi farti documentare dai giuristi, quindi convocare la Giunta e il Consiglio Nazionale".

Che ne pensa del comportamento tenuto dalla Lega Serie A?
"Penso che la Serie A debba avere la sua autonomia, ma delle volte sono rimasto stupito tra quello che è stato dichiarato e ciò che hanno comunicato. Capisco che la Lega di Serie A svolga un ruolo fondamentale, però non capisco questa sua ricerca di evidenziare la propria forza. Fanno parte anche loro del mondo sportivo, della Federazione e di conseguenza anche del CONI".

Quando vi siete accordati su Malagò commissario?
"Ieri, quando ci siamo incontrati Giovanni e io".

Il ministro Abodi l'ha sentito? Lo avete informato della decisione?
"No, è una decisione che riguarda il mondo sportivo. Oggi gliela potrei dare, quella era un'idea: se Malagò non l'avesse condivisa, non l'avrei portata avanti. Questo è chiaro, l'abbiamo condivisa insieme. Era la mia idea, rafforzare le regole con il commissariamento, che è pesante: sembra tutto un Buonfiglio o Malagò, ma non è così. Il primo punto da portare a casa era il commissariamento per il mancato rispetto delle regole, nulla di personale. E ora continuo a fare il mio lavoro come ieri".

Fonte: dall'inviato Lorenzo Beccarisi
Le parole di Buonfiglio dopo la Giunta CONI

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