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Inter, Mkhitaryan non dimentica l'addio di Lukaku: "Preferisco non aggiungere una sola parola"

Alessio Del Lungo
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Alessio Del Lungo
giovedì 30 ottobre 2025, 12:38Serie A
30.10.2025 12:38Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Henrikh Mkhitaryan, centrocampista dell'Inter, nel corso del suo libro "La mia vita sempre al centro. Il viaggio di un ragazzo armeno tra determinazione e sacrificio", ha raccontato anche come ha vissuto il periodo tra la fine della stagione 2022-2023 e l'inizio di quella successiva, che avrebbe portato alla vittoria del 20° Scudetto: "Qualche punto interrogativo si presentava, pensando ai primi giorni di ritiro. Gli allenamenti sono iniziati e vedevo che tanti giocatori erano in scadenza di contratto e altri non volevano rimanere".

Mkhitaryan entra nei dettagli: "Non sapevamo che cosa ci riservasse il futuro. L'abbiamo scoperto man mano, tra cessioni e acquisti, arrivi e partenze: al principio della stagione 2023-2024 assomigliavano a un enorme puzzle di mercato. In uscita tre portieri (Onana, Handanovic e Cordaz) e in entrata altrettanti (Sommer, Audero e Di Gennaro). Dentro Bisseck, Pavard, Carlos Augusto, Cuadrado, Frattesi, Arnautovic, Thuram, oltre al rientro di Sanchez. Fuori D'Ambrosio, Skriniar, Brozovic, Gagliardini, Gosens, Dzeko, Lukaku. Con Dzeko ceduto per far posto a Lukaku, che poi ha deciso di non vestire la nostra maglia (e, sulla sua scelta, preferisco non aggiungere una sola altra parola)".

Infine ha concluso ammettendo sinceramente tutti i suoi dubbi: "Dallo spogliatoio osservavamo il frenetico andirivieni di compagni: alcuni diventavano ex, altri nuovi. C'era preoccupazione, ci chiedevamo che senso avesse smantellare e poi rifare un gruppo affiatato e unito, in crescita, che stava ottenendo risultati. Che aveva appena rischiato di vincere la Champions League. Non capivamo, allo stesso tempo non chiedevamo. Però, tendevamo a fidarci di Inzaghi e della società, delle loro rassicurazioni, che di tanto in tanto arrivavano. 'Abbiamo scelto così, sarà un'Inter forte, ancora una volta'. Avevano totalmente ragione".

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