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Juventus, dentro o fuori col Porto: le pagelle dopo il 2-1 dell'andata su TMW

Juventus, dentro o fuori col Porto: le pagelle dopo il 2-1 dell'andata su TMWTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 09 marzo 2021 20:11Serie A
di Marco Conterio
E' il giorno del dentro o fuori in Champions per la Juventus: seguilo live su Tuttomercatoweb.com

È la serata del dentro o fuori per la Juventus in Champions League. Riuscirà la Vecchia Signora a ribaltare i conti contro il Porto o finirà ancora una volta sul banco degli imputati per essere uscita, da favorita, nella corsa al sogno europeo? Una giornata decisiva, la più importante della carriera di Andrea Pirlo allenatore e una delle più pesanti per la recente storia bianconera. Seguila live su Tuttomercatoweb.com.

Juventus-Porto live su TMW: clicca qui

Porto-Juventus 2-1
(1' Taremi, 46' Marega; 82' Chiesa)

JUVENTUS

Szczesny 5 - Subito battuto dal fuoco amico. Poi rischia anche in prima persona, e il secondo gol arriva sul suo palo. Non il primo responsabile della disfatta, ma neanche l'ultimo.

Danilo 6 - Si soffre soprattutto dall'altra parte. In una serata complicata per tutti, in cui dà meno certezze del solito. Ma nel complesso non crolla su Otavio.

De Ligt 5,5 - Stringe i denti nel finale, cerca di mettere falle a una prestazione decisamente negativa per tutta la difesa. Non sempre vi riesce.

Chiellini 5,5 - La sua gara dura appena mezz'ora, poi è costretto al forfait. Non una grandissima notizia per la Juve, già a corto di centrali e di leader. (Dal 34' Demiral 5 - Entra a freddo. Resta anche lui a guardare Marega che gli ruba il tempo e infila il 2-0).

Alex Sandro 5 - Prova a sganciarsi, e ogni tanto gli riesce. Quanta fatica in fase difensiva, sulla corsia dove il Porto è più pericoloso.

Chiesa 7 - È suo il gol al quale la Signora s'aggrappa disperatamente in vista del ritorno. Tra i migliori anche nella sbandata generale, nel finale gonfia la rete e dà una grande speranza a una squadra che non l'avrebbe meritata appieno.

Rabiot 5,5 - Si riscatta con la progressione conclusiva, quella da cui nasce la rete di Chiesa. Prima, incomprensioni ed errori come tutti, al netto della bella rovesciata.

Bentancur 4 - Difficile immaginare un avvio peggiore: dopo un minuto regala il pallone che vale l'immediato svantaggio. È recidivo e sfiora persino il bis. Qualche buona idea lì davanti non può cancellare un errore così.

McKennie 5,5 - Tra i pochi a cercare di suonare la sveglia. Partecipa alla dormita collettiva sul 2-0, almeno ci prova. (Dal 63' Morata 6 - Entra male. E il tiro da centrocampo è un segnale negativo. Però con lui la Juve c'è, sale, preoccupa gli avversari come mai fatto fino al suo ingresso).

Kulusevski 5 - Preferito al capocannoniere di Champions: grosse responsabilità, a cui sfugge nascondendosi dalla partita. Se era la prova della maturità, quantomeno rimandato. (Dal 76' Ramsey s.v.).

Ronaldo 4,5 - L'ultima volta contro il Porto dovettero inventare il premio Puskas. Stasera non si fa vedere. E il voto è pesante, perché nelle difficoltà è sulle sue spalle che la Juve dovrebbe potersi issare. A parte il rigore cercato nel finale (che si poteva probabilmente dare), troppo poco.

Pirlo 5 - Gli errori individuali pesano, sia chiaro. La sua squadra, però, s'intestardisce nel cercare la costruzione dal basso: non è il male assoluto, se non hai Bonucci e Arthur le probabilità che non riesca sono decisamente alte. E infatti va così. Conceicao lo imbriglia, gli mette di fronte una squadra che gioca tutta stretta in una manciata di metri e poi riparte. Male i cambi: tardivi, e con uno slot sprecato che nel finale sarebbe stato utile per un De Ligt non in grado di chiudere la partita. È la Juve più brutta della stagione, a parte quella con la Fiorentina. Ringrazia Chiesa.

PORTO

Marchesín 6 - Pressoché inoperoso nella prima frazione, fatta eccezione per un bel riflesso su Rabiot, vanificato in ogni caso dalla posizione irregolare di Ronaldo, che era sulla traiettoria. Non ha colpe sul timbro di Chiesa.

Manafá 6,5 - Resta abbottonato, per equilibrare la spregiudicatezza sull'altro lato di Zaidu. È dunque una virtù, e non un limite. Si concede una variazione sul tema appena dopo l'intervallo e pesca l'assist per Marega.

Mbemba 6,5 - Una difesa a tenuta stagna che poggia su due pilastri, vale a dire lui e Pepe. Nel primo tempo gli avanti bianconeri gli fanno il solletico, e non sbaglia di fatto un intervento.

Pepe 6,5 - La sfida a distanza con Cristiano, l'amico di sempre, è suggestiva ed evocativa. Lui dimostra di conoscere il compagno di mille battaglie e catechizza a questo proposito anche Mbemba, che esegue.

Zaidu 5,5 - Briglia più sciolta rispetto a Manafá nel primo tempo: chiude con puntualità e s'avventura anche in solitaria quando ne ha l'occasione. Tanto da mettere in difficoltà un avversario scomodo come Danilo. Più composto nella ripresa: scelta saggia. Anche se la chiusura tardiva su Chiesa consente alla Juve di alleggerire il passivo.

Corona 6,5 - È un po' l'uomo ovunque di questo Porto: ora lo trovi a destra, ora a sinistra, e poco più tardi a gettarsi nello spazio centralmente. E pazienza se la pulizia tecnica lascia a desiderare, perché la sostanza che mette abbonda. (Dal 90+1' Loum s.v.).

Oliveira 7 - Confeziona l'unica occasione del Porto nel primo tempo, esclusa ovviamente la rete fortunosa di Taremi: addomestica sulla trequarti per gentile concessione di Szczesny e lascia partire un tiro interessante, deviato in angolo da De Ligt. Si ripete a più riprese nel secondo tempo: minaccia costante. (Dal 90' Conceição s.v.).

Uribe 6 - Una prestazione tatticamente ineccepibile. Accorto nelle letture e nei posizionamenti: fraseggio ok, in avvio di ripresa è protagonista di un paio di ripiegamenti provvidenziali.

Otávio 6 - Forse il meno appariscente della cernierà di metà campo, ma il suo lavoro a fari spenti sulla corsia di competenza è dannatamente efficace. Inibisce le fonti di gioco bianconere su quel lato ed è reattivo nella doppia fase. (Dal 57' Luis Diaz 5,5 - Pochi spunti dopo l'ingresso).

Marega 7 - Il compito che gli spetta questa sera è complesso e per certi versi ingrato, perché è spesso costretto a rinculare di diversi metri per garantire ulteriore fisicità al blocco portoghese. Il fisico è uno strumento che padroneggia alla maniera di Lukaku, tanto per intenderci. I suoi sforzi vengono ripagati in avvio di ripresa, quando insacca il due a zero su assist di Manafá. (Dal 66' Grujic 6 - Dà una mano lì in mezzo).

Taremi 7 - Trenta secondi di gloria nel primo tempo, quando basta per squarciare il match dopo poco più di un minuto: approfitta della débacle fantozziana di Bentancur e deposita in rete, anche con un po' di fortuna, dopo aver vinto un rimpallo con Szczesny.

Sérgio Conceição 7 - Un piccolo capolavoro di organizzazione tattica: la sua squadra applica pedissequamente i suoi ordini. Peccato (per lui) solo per quel blackout sul gol di Chiesa: al ritorno non sarà semplice.

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