Kone brilla col Sassuolo, il CT del Canada attacca De Zerbi: "È stato stronzo con lui all'OM"
Sembra già lontano il periodo in cui Ismaël Koné vestiva la maglia dell’Olympique Marsiglia. Eppure sono passati appena 18 mesi da un’avventura mai realmente decollata: dopo soli sei mesi dal suo arrivo, il centrocampista canadese aveva già perso la fiducia dell’allora tecnico Roberto De Zerbi. Un prestito poco brillante al Rennes aveva confermato le difficoltà, prima dell’addio definitivo.
La svolta è arrivata con il trasferimento al Sassuolo, che ha puntato su di lui investendo circa 10 milioni di euro. In Italia, Koné ha ritrovato continuità e fiducia, diventando uno dei protagonisti della stagione: sei gol in 32 presenze in Serie A e un rendimento che ha attirato l’attenzione di diversi club di alto livello. Più che una questione di talento, mai realmente in discussione, è stata soprattutto una questione di contesto.
A sottolinearlo è stato anche il commissario tecnico del Canada, Jesse Marsch, intervenuto ai microfoni di GOLZ: "Giocare in Italia, in una squadra neopromossa e in un campionato così organizzato, non è semplice. Eppure è riuscito a ritagliarsi un ruolo fondamentale e a disputare una stagione eccellente". Marsch non ha però risparmiato critiche pesantissime nei confronti di De Zerbi, accusato di aver gestito male il giocatore: "A Marsiglia non è stato facile. De Zerbi si è comportato da vero stronzo con lui. Nonostante tutto, Koné è rimasto forte mentalmente e non ha mai perso fiducia". Parole dure, destinate inevitabilmente a far discutere e ad arrivare anche all’attuale allenatore del Tottenham.











