L'idolo Batistuta e le lacrime a fine gara: chi è Braschi, il 2006 che ha esordito con la Fiorentina
Otto minuti più quattro di recupero. Questo è il minutaggio che Paolo Vanoli ha concesso oggi a Riccardo Braschi, attaccante classe 2006 che ha fatto il suo esordio tra i professionisti in Conference League con la maglia della Fiorentina. Il suo ruolo è appunto quello del centravanti, anche se all'occorrenza può ricoprire anche altre posizioni nel reparto offensivo. Per capire se ha il fiuto del gol si attendono test più probanti in prima squadra, ma in Primavera ha dimostrato di avere cattiveria agonistica e di saper attaccare la profondità con efficacia.
Il suo idolo è Gabriel Omar Batistuta e questo è facilmente intuibile, visto che spesso esulta come faceva il Re Leone, uno che a Firenze è rimasto nel cuore a tutti. Già con Stefano Pioli in panchina era stato convocato per i match contro il Polissya e per il debutto in Serie A a Cagliari, senza mai entrare. Finalmente questa soddisfazione se l'è tolta e ha potuto sprigionare tutta la sua gioia: le lacrime al fischio finale sul terreno dell'Artemio Franchi raccontano solo in parte le emozioni che ha provato il 19enne nato a Firenze.
I suoi numeri in stagione sono spaventosi per la categoria che fa: 24 presenze in campionato, 15 gol e 3 assist. E pazienza se in Coppa Italia Primavera in 3 apparizioni non è riuscito a trovare la rete, per Galloppa è un trascinatore. A novembre ha segnato anche un gol con il cucchiaio su rigore, sintomo che ha pure personalità. Gli servirà per imporsi a certi livelli.











