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Parker non si nasconde: "Con il Lecco punto al 2° posto. È alla nostra portata"

Parker non si nasconde: "Con il Lecco punto al 2° posto. È alla nostra portata"TUTTO mercato WEB
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Claudia Marrone
Oggi alle 18:32Serie C
Claudia Marrone
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TMW Radio / A Tutta C
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Nel corso della diretta pomeridiana di A Tutta C, il format di TMW Radio interamente dedicato al mondo della Serie C, è intervenuto l'attaccante del Lecco Sean Parker, che ha fatto il punto sulla compagine bluceleste quando si è entrati nel rush finale della stagione: "Siamo forse in un momento un po' delicato, però è in linea con il percorso che aveva in mente la società: l'obiettivo è quello di arrivare ai playoff e di arrivarci nella miglior posizione possibile. Ci sono tante squadre forti nel nostro girone che mettono in difficoltà anche squadre come il Vicenza, come il Trento, ma mancano ancora sette partite per poter fare più punti possibile e arrivare più in alto possibile in graduatoria".

Accennavi al Trento. La 30ª giornata può essere stata un po' quella che ha fatto da spartiacque? Voi avete perso 3-0 contro il Renate, il Trento ha espugnato il 'Menti' di Vicenza battendo la capolista, con la classifica che si è riscritta...
"Credo sì, è stata una giornata sicuramente spartiacque. Però siamo a un solo punto dal Trento, non c'è nulla di irrimediabile, anche se sicuramente è stato una sorta di flop che si poteva evitare. Però il calcio è bello anche per questo, succedono cose strane, risultati a sorpresa: ce ne prendiamo le responsabilità e continuiamo fino alla fine a dare il massimo per arrivare più in alto possibile"

Anche perché la classifica, di fatto, ancora lascia tutto aperto. L'obiettivo è il secondo posto?
"Assolutamente sì. A mio parere il campionato è ancora tutto aperto ed è importante, secondo me, darsi degli obiettivi anche di squadra, e il secondo posto è totalmente alla nostra portata. Come ho detto, ci sono tante squadre forti, però abbiamo le potenzialità per poter ambire a quell'obiettivo, pensando di gara in gara".

Alle porte, quella con il Novara, formazione complessa da decifrare...
"Sono d'accordo. Hanno fatto tantissimi pareggi, quindi secondo me sono anche una squadra solida, sia dal punto di vista difensivo che offensivo, e le partite sono spesso molto equilibrate; questo è un dato importante. Proveremo a fare di tutto per portare a casa i tre punti, in una gara che per me sarà bella tirata, bella tesa, perché loro hanno una buona rosa, sono una buona squadra. Saranno i dettagli, magari le palle inattive, a determinare la partita. Come spesso accade poi in Serie C".

Sei arrivato al Lecco il 28 gennaio, in un momento molto particolare e delicato per la stagione. Che ambiente hai trovato e che impatto hai avuto con la realtà bluceleste?
"Come hai detto, sono arrivato il 28 gennaio, è stata una trattativa abbastanza lunga quella che mi ha portato qui. Ho voluto fortemente andare al Lecco perché mi piaceva il progetto, come me ne hanno parlato, sono stato stregato, diciamo, dall'offerta. Per quanto riguarda l'ambiente è bellissimo, i tifosi sono caldi, sono sempre in tanti allo stadio, ci danno una grande mano, ma mi sono trovato molto bene anche con la squadra: i ragazzi mi hanno subito fatto sentire a casa, non mi hanno fatto mancare nulla, come del resto non mi ha fatto mancare nulla lo staff. Sono contento di questo perché non è facile, non è scontato, trovare dei posti del genere che ti mettono subito a tuo agio".

Di mister Valente che impressione hai avuto?
"È un maniaco del lavoro e anche un maniaco dei dettagli. Magari all'esterno parla poco, però con noi è molto presente, è molto intenso e lavora moltissimo sui dettagli, sul piano fisico e mentale. È un bravissimo allenatore, merita la posizione di classifica in cui ci troviamo perché sta lavorando, lui e lo staff stanno lavorando veramente facendo tutto in maniera impeccabile. Ci danno sempre una sorta di input in più per darci motivazione ogni giorno, per creare un ambiente prolifico alla fortuna, perché la fortuna alla fine va da chi la cerca".

Parlavi dell'aspetto mentale, sicuramente importante. Ti porto al tuo recente passato: è quello che nel recente periodo ha penalizzato la Pergolettese, dove sei stato fino a gennaio? Un loop negativo che non ha reso giustizia.
"Sì, era un periodo un po' negativo e qualsiasi cosa succedesse andava contro negli episodi, ma sappiamo che a squadre che lottano per la salvezza può accadere. A ogni modo, l'importante è che adesso si siano ripresi: sento ancora i vecchi compagni con cui ho legato tanto, e sono contento che si stiano rialzando. Spero e auguro loro di centrare la salvezza".

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