La notte di Rui Borges: il tecnico dello Sporting è seguito anche dai top club di Serie A
Dietro l’incredibile rimonta dello Sporting, capace di passare dal 3-0 di Bodo al 5-0 di Lisbona, si cela il nome di un allenatore sempre più al centro della scena europea: Rui Borges. Una storia partita da lontano, quella del tecnico portoghese, che dalle serie minori portoghesi ha ora toccato i quarti di Champions, dopo una delle più insospettabili serate nella storia delle coppe europee.
Partenza dal basso
Classe 1981, dopo una carriera da giocatore soprattutto nelle categorie inferiori, Rui Borges inizia ad allenare a 36 anni nel Mirandela, quarta serie del calcio portoghese. Dal 2019 al 2023 nella Serie B lusitana, l’esordio nella Primeira Liga è con il Moreirense appena neopromosso: qui ottiene 55 punti e il sesto posto in campionato, entrambi record nella storia del club del sud del Portogallo. Nel 2024-25 approda al Vitoria Guimaraes, trascinandolo fino a un insperato secondo posto nella fase campionato di Conference. Poi, a dicembre, la svolta: lo Sporting, che aveva da poco scelto Joao Pereira per sostituire Amorim, paga la clausola da quattro milioni e chiama Rui Borges. Il resto è storia, con la vittoria del campionato e della coppa nazionale.
La rivoluzione estiva
L’estate 2025 è caratterizzata dalla maxi cessione di Gyokeres e l’acquisto di Luis Suarez, attaccante colombiano prelevato dall’Almeria, seconda serie del calcio spagnolo. Lo svedese, che con Rui Borges aveva segnato 27 reti in 27 partite, non è stato rimpianto: Suares, infatti, è a quota 31 gol in 43 partite in stagione.
Nel primo anno senza Gyokeres Rui Borges ha traghettato lo Sporting ai quarti - per la seconda volta nella storia - della Champions League, a distanza di oltre 40 anni dalla prima e fino a poche ore fa unica volta (1982/83), con la vittoria più ampia (nel format attuale della Champions) nella storia della club e, inevitabilmente, la più grande rimonta negli oltre 119 anni di storia. Lo Sporting aveva brillantemente chiuso la fase campionato al settimo posto (pareggiando a Torino con la Juventus e superando il PSG in casa) facendo nel complesso registrare numeri offensivi record per il club in Europa, con 22 gol segnati in 10 partite. Ironia della sorte, ai quarti il club di Lisbona affronterà proprio Gyokeres e il suo Arsenal, per un "rendevzous" dal forte carico emotivo.
Piedi per terra e... futuro
Dai tempi del Mirandela Rui Borges indossa ad ogni partita un orologio Casio [del valore di 20€) per tenere ben saldo nella propria mente il punto di partenza del suo viaggio e come monito a non perdere mai la giusta umiltà. Umiltà che lo ha condotto lontano, al punto da essere seguito e monitorato anche dai top club di Serie A, che hanno iniziato a raccogliere informazioni su di lui, a mostrare interesse per l’applicazione del suo 4-2-3-1 e le sue metodologie di lavoro. Prima del futuro, però, c'è un lavoro da completare, a partire dalla stagione in corso, con lo Sporting ancora in corsa in tre competizioni, Champions compresa, dopo la clamorosa rimonta ai danni del Bodo che ha condotto i Leões nella storia.











