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Lazio, Lotito: "Nessuna risposta dalla Lega. Se il sistema non dà serenità, lo faccia qualcuno esterno"

Lazio, Lotito: "Nessuna risposta dalla Lega. Se il sistema non dà serenità, lo faccia qualcuno esterno"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 00:22Serie A
Lorenzo Beccarisi
Diretta scritta su TUTTOmercatoWEB.com. Premi F5 per aggiornare!

23.30 - Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha scelto di presentarsi in conferenza stampa e tra pochi minuti sarà presente nella sala stampa dello Stadio Olimpico dopo il pareggio dei biancocelesti contro la Fiorentina. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB

23.51 - È iniziata la conferenza stampa di Claudio Lotito.

Come può continuare la Lazio ad andare avanti così con gli errori arbitrali?
"Io sono abituato a non pensare male ed essere collaborativo per risolvere i problemi. Noi non facciamo la corsa contro qualcuno e ricorderete che feci un comunicato stampa dove dissi che questo percorso di avvicendamento generazionale andava accompagnato. Nel momento in cui si verificano tutta una serie di episodi che non possono essere dettati solo dalla casualità ho deciso di mandare una lettera ufficiale. Non ci siamo lamentati, ma ho l'obbligo di salvaguardare la credibilità del sistema. Ho mandato una lettera alla Lega perché il mio referente è la Lega Calcio. Non ho ricevuto risposta, tra l'altro non ho fatto una lettera di lamentela ma posto un problema che riguarda tutte le società e sulla credibilità del sistema. Stabiliamo quelli che sono i criteri per il fuorigioco o per il fallo di mano, questo proprio per evitare interpretazioni. Questo è stato preso da parte di qualcuno come lamentela, io ho detto che la credibilità del sistema deve essere interesse collettivo. In un campionato 8, 9 punti sono determinanti e hanno valenza di carattere economico, la Lazio è una società quotata in borsa e ho dovuto fare quella lettera anche per quei pochi azionisti oltre alla mia presenza straordinaria. Non ho ricevuto risposta, mi sembra di capire che ci siano già delle attenzioni. Si lamentano tutti, vogliamo parlare di un sistema credibile? Questo è interesse di tutti. Mi sembra che il Governo sul tema delle ammissioni ha scelto di togliere quell'argomento dalla Federazione. Viene abolita una norma, ma viene applicata per sei mesi. Diciamo che c'è un po' di confusione, vogliamo riportare serenità nel sistema. Se il sistema non è in grado di farlo, dovrà farlo qualche elemento esterno".

Si auspica l'intervento del Governo per risolvere questo problema?
"Non mi sono mosso in prima persona perché qualcuno pensa a conflitti di interesse, ho eliminato anche la presenza in Consiglio Federale e da quando non ci sono mi sembra che la situazione sia peggiorata. Io ho sempre lavorato a tutela del sistema, perché se il sistema funziona lo fa per tutti. Probabilmente da quello che leggo sui giornali vedo che ci sono delle interrogazioni parlamentari da parte di partiti che non hanno nulla a che fare con me. Le istituzioni si rendono conto di quello che succede durante le partite, non parlo di disegni o altre cose. Questo non riguarda un addetto ai lavori, l'interesse è avere l'omogeneità delle situazioni, altrimenti si crea un problema di credibilità. La credibilità del sistema è fondamentale, ben oltre i problemi di una singola società. Mi risulta che ci siano già in atto interrogazioni parlamentari che chiedono al Ministro di intervenire, così come è successo con la Covisoc dove si è scelto di intervenire con una struttura esterna che garantisca maggiore credibilità. Non bisogna far pensare a ipotesi o situazioni diverse, poi se qualcuno si sente leso si rivolga alle sedi opportune e questo sarà un altro tema che verrà valutato nelle sedi opportune, così come ha indicato la Lega. Da uomo delle istituzioni ho a cuore l'obiettivo di mantenere credibilità nel sistema per tutelare tutti, non la Lazio in quanto presidente. Ho fatto una lettera garbatissima, c'è un problema sui criteri e abbiamo mosso un tema per togliere le dietrologie".

Vogliamo spiegare quanto sta succedendo sul fronte mercato tra le uscite di Guendouzi e Castellanos, oltre all'arrivo di Ratkov?
"La mia longevità è dettata dall'esperienza, sono il presidente più longevo nella storia del calcio italiano. L'esperienza mi dice che i calciatori che non vogliono restare non devono essere trattenuti. Castellanos voleva andar via, così come Guendouzi, per questo li abbiamo lasciati andare e loro sono stati correttissimi nei loro comportamenti. Sono stati attratti da altri progetti tecnici e da altre offerte economiche, questo però non significa che i giocatori vengano svenduti. La cosa che mi fa sorridere è che fino a ieri si pensava che ci fossero giocatori marginali e di poco conto nella Lazio. Si parlava di una squadra da quattro soldi, sono state scritte tante cose non vere dove noi avevamo nascosto al mister il blocco del mercato, queste sono bugie. Il direttore amministrativo, che ho trovato qui e che non ho scelto ma che trovo preparatissimo, ha posto un problema. Uno degli indicatori era l'indice di liquidità, di cui ero un fautore ai tempi dei problema del Parma. Questo indice testa la cassa a breve termine, con questa cassa breve si aveva la certezza che una società poteva concludere il campionato. Quell'indice era fissato a 0,2, poi qualcuno lo ha pensato come indice di iscrizione al campionato ed è stato respinto in sede amministrativa. L'indice non testa lo stato di salute della società, se io domani faccio un debito a 15 mesi invece che a dodici mesi non viene contato. Se una società fa debiti a medio-lungo termine da 4/500 milioni non vengono rivelati, andava messo un indice di solidità che va a testare il patrimonio. Se un imprenditore è virtuoso paradossalmente veniva penalizzato da questa situazione. Io sto facendo l'Academy e lo Stadio, sono tutti soldi spesi con la cassa che produceva la società, non ho fatto un mutuo a 10/20 anni come le altre società. Formello ha avuto un cambiamento radicale, viene definito dalle istituzioni come uno dei centri migliori. Qualcuno si è inventato di spaccare il mercato in due tranche, la prima dal 1° luglio al 31 agosto con fotografia fatta al 30 marzo e una seconda metà che invece applica il parametro della UEFA, con cui la Lazio non ha mai avuto problemi. Altre squadre invece hanno avuto milioni di multe, questa è la spiegazione e questo dato ha creato un danno alla società. Se mi impedisci di fare mercato è un problema, può avere un senso dire di fare mercato a costo zero. A noi è stato fatto un danno, per fortuna che la Lazio in passato ha fatto operazioni per 107 milioni. Questo stallo non ci ha permesso di fare mercato in estate, nella sessione invernale abbiamo iniziato a fare il mercato che volevamo fare in estate, questi giocatori avevano già chiesto di andar via a luglio. Ogni giocatore che esce verrà rimpiazzato, se esce Guendouzi entrerà Taylor, un numero 10 dell'Ajax. È già certo, ma il mercato non finisce qua. Io sorrido, l'interesse della società è quello di rinforzare la squadra e passa anche dal ringiovanimento della rosa. Se hai un giocatore di 28-29 anni e lo vendi per prenderne uno di 23-24 anni è un miglioramento o no? Abbiamo preso giocatori che vedono la Lazio come un punto di arrivo e non di partenza. L'attaccante (Ratkov, ndr) lo monitoravamo già da diverso tempo, abbiamo mandato un osservatore a Bologna-Salisburgo. I giocatori da che mondo è mondo li sceglie la società, Sarri non fa lo scout e credo sarà soddisfatto alla fine. Ho messo su una sala scouting con otto persone che lavorano h24 365 giorni all'anno, io già so i giocatori che devo prendere. Non c'è da fare i nomi, voglio farvi capire che l'interesse della società è migliorare la squadra e renderla più affamata, vogliamo persone che vedono la Lazio come punto d'approdo e che indossino questa maglia con orgoglio. Sia Castellanos che Guendouzi sono due bravi ragazzi, seri e corretti. Io ho una squadra da salvaguardare, la squadra sta dando tutto e non posso mortificarli cambiando tutti".

Il tifoso laziale si sente mortificato dalle scelte arbitrali, lei sta facendo qualcosa per difendere la gente laziale?
"Cosa pensa che stia facendo, che sto guardando le farfalle? Devo prendere una mitragliatrice e sparare su tutta la classe arbitrale? Ricordo a tutti, uomo avvisato, mezzo salvato. Poi si andrà nelle sedi opportune. Forse non mi sono spiegato, prendete una laurea in giurisprudenza e poi studiate la strategia. Ho rappresentato che bisogna avere pazienza nel cambio generazionale degli arbitri. Nell'AIA ci sono delle fazioni con vari ricorsi, ho detto di trovare la soluzione per questi problemi, se non verranno risolti mi rivolgerò ad altre sedi. Io già so quello che devo fare, io non lavoro con la pancia ma con la testa. Per i tifosi garantisco una cosa, per il 9 gennaio per l'anniversario e per dimostrare quanto tengo alla Lazio farò una manifestazione a Parco dei Daini alla quale ho invitato tutte le istituzioni e una delegazione di tifosi. La Lazio è nata nel 1900 e ha la matricola originaria, quella matricola è costata lacrime e sangue ai tifosi e a tutti i presidenti, anche in minima parte al sottoscritto che si è caricato 550 milioni di debiti, mentre altre società hanno scelto la scorciatoia di ripartire da zero e non a caso siamo la prima squadra della Capitale certificata. Faremo una bella lapide a Parco dei Daini dove verrà scritto che il calcio a Roma è iniziato lì. Chiedete a Cataldi quanto è mortificante perdere punti per la questione arbitrale".

00.17 - È terminata la conferenza stampa di Claudio Lotito.

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