Lo Scholes mancato dello United al centro dell'Irlanda del Nord: tutto su Galbraith
Sei anni fa, quando era una promessa dell'academy del Manchester United, su Youtube uno speranzoso utente definì Ethan Galbraith come 'the next Paul Scholes'. Salute. La storia del venticinquenne di Belfast ha spiegato poi che mai è stato, e mai sarà, come il Ginger Prince. Però è stato, ed è, un onesto mestierante dei centrocampi d'Inghilterra. Adesso è un perno dello Swansea City, ospite da una vita del campionato inglese pur battendo bandiera gallese.
Galbraith qui è diventato un giocatore diverso. Prima al Leyton Orient, nei sobborghi londinesi, poi a Swansea. Un centrocampista centrale divenuto poi un tuttofare, spostatosi sulla litoranea del campo. Terzino destro e fludificante, figuriamoci che ha fatto e sa fare pure il mediano e il trequartista. Perché detta i tempi di gioco, lo rompe e lo spezza, corre, tira dalla distanza e cuce le trame per i compagni.
Il Leyton Orient con lui ha fatto un record per la cessione, lo Swansea ha però preso un giocatore perfetto per il suo progetto. Gioca principalmente da esterno destro, come detto, terzino o più in alto verso le coste avversarie. 1,5 milioni di sterline per averlo, contratto fino al 2028 con opzione con i Cigni gallesi, in Nazionale gioca però soprattutto come centrocampista centrale, incursore, come legame necessario tra i reparti. Com'era Scholes, anche se lui mai lo diventerà.











