Lazio, Lotito: "Non svendiamo, ma la filosofia è cambiata. Mandiamo via chi non vuole restare"
Prima che intervenissero in conferenza stampa Petar Ratkov e Kenneth Taylor, ha preso la parola il presidente Claudio Lotito, che ha descritto i due nuovi acquisti della Lazio: "Riteniamo che questi giocatori possano rappresentare un valore aggiunto in una società che ha sempre fatto programmazione. Sono giocatori seguiti, Ratkov lo abbiamo seguito per tanto tempo. Abbiamo una sala scouting che monitora tutti i calciatori a livello internazionale, abbiamo attenzionato questo ragazzo e abbiamo inviato un osservatore durante Bologna-Salisburgo. È un giocatore importante per età, tecnica, velocità e attacco dell'area di rigore. Rappresenterà un valore aggiunto per la società".
Ci parli invece di Taylor.
"Penso sia un giocatore che, contrariamente a quanto detto da qualcuno, sia piuttosto conosciuto. È stato fatto un avvicendamento non voluto dalla società, Guendouzi ha chiesto di essere ceduto e noi lo abbiamo accontentato. La filosofia di questa società non è più quella di trattenere i giocatori, chi vuole rimanere rimane, mentre mandiamo via chi non vuole restare. La Lazio non è un punto di partenza, ma di arrivo. Bisogna essere convinti di restare alla Lazio e questo vale per trasmettere un segnale ai tifosi, non stiamo facendo svendite e lo chiariamo una volta per tutte. Qui c'è un lavoro tecnico importante che sta facendo il direttore sportivo, qui non c'è improvvisazione e attraverso la sala scouting selezioniamo i giocatori. Voi mettete sui giornali certi nomi che neanche conoscete, ma abbiamo una serie di dossier di giocatori che seguiamo anche per qualità morali. Sono giocatori che oltre ai piedi hanno anche la testa e in base a questo vengono fatte delle selezioni. A centrocampo il direttore ha ritenuto di selezionare Taylor, che ha subito dimostrato di poter far bene alla prima uscita".











