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Locatelli ha smentito tutti, la Juve punta il rinnovo. Ma serve comunque un regista

Ivan Cardia
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Ivan Cardia
mercoledì 4 marzo 2026, 12:52Serie A
04.03.2026 12:52Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Non ci sono soltanto Luciano Spalletti e Dusan Vlahovic, tra i dossier più rilevanti in casa Juventus per quanto riguarda i rinnovi. A centrocampo, sono maturi i temi per discutere il prolungamento di Manuel Locatelli, e il club bianconero intende blindare il giocatore fino al 2030. Una mossa che non arriva a sorpresa dopo una stagione molto positiva, ma che va in controtendenza alle tante critiche ricevute in passato dal capitano della Vecchia Signora. Smentite da una stagione da protagonista.

Per fornire un dato, a oggi Locatelli è il centrocampista che, in media, completa più passaggi in tutta la Serie A: 75,8 a partita, con una media di 1,2 passaggi chiave a gara (dato in cui è invece “solo” ventesimo). La Juve gli gira intorno, e Spalletti non ha mai messo in discussione la sua centralità. A chi gli rimproverava una dimensione troppo orizzontale, ha risposto con un altro dato: con 824 accurate forward pass, è il giocatore del campionato che offre più passaggi verticali precisi, quasi 150 in più del secondo (Jacobo Ramon del Como, 673), mentre al terzo posto c’è un certo Luka Madrid (662). Locatelli è anche il centrocampista con più recuperi difensivi in assoluto del campionato (102), a conferma della sua completezza.

Ma serve comunque un regista. I numeri di Manuel certificano un dato: sa fare più cose, anche abbastanza bene. Le critiche, in fin dei conti, nascono da una questione di ruolo: negli anni, a Locatelli la Juventus ha spesso chiesto di diventare quello che non è, cioè un playmaker illuminante. Un vestito che gli sta stretto: si applica, ma rende meglio se può dividere il compito di essere la fonte del gioco, o meglio ancora dare un contributo alla manovra senza esserne il faro. È per questo che il rinnovo, più che probabile, non cambia le priorità del mercato estivo della Juve: a Spalletti serve un regista, come ha sempre avuto nel corso della sua carriera (basti pensare a Lobotka al Napoli) da mettere tra Locatelli e Thuram.

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