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Lotito: "Non sono contro Malagò, ma serve il commissario. Comprare italiani? All'estero non c'è l'IVA"

Ivan Cardia
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Ivan Cardia
martedì 14 aprile 2026, 09:47Serie A
14.04.2026 09:47Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

“Il commissario serve per rivoluzionare il sistema. Cambiare le figurine non risolverà i problemi”. Claudio Lotito, raggiunto da la Repubblica dopo l’assemblea di Lega Calcio Serie A che ha portato 19 sì su 20 (manca il suo) a Giovanni Malagò come candidato alla presidenza della FIGC, commenta così: “Bisogna ripartire dalla legge 91 dell’81: all’epoca c’erano i presidenti-patroni, oggi i fondi. È cambiato il calcio, non va più bene”.

Il presidente della Lazio, che studia anche un disegno di legge per agevolarlo, indica nel commissariamento della Federcalcio la soluzione più adatta al momento: “Il punto non è scegliere un nome. La politica, tramite un commissario, potrebbe assumersi il compito di fare le riforme. Il commissario avrebbe i poteri per farle, poi si può individuare la persona giusta”. Quanto a Malagò: “Non sono contro di lui, non è una questione ad personam ma un ragionamento più largo. Eravamo una delle tre potenze calcistiche al mondo, ora dobbiamo capire come risolvere i problemi”. La soluzione del commissario è, peraltro, la più gradita anche al governo - che Lotito, senatore di FI, appoggia -, come ricordato più volte da Abodi.


Nell’intervista, Lotito si è anche sbottonato sul perché i club italiani comprano più all’estero: “In Italia c’è un gravame del 22%, all’estero acquisti senza Iva. Quindi, viste le condizioni dei nostri club, pescano dove spendono meno”

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