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Moratti: "Calcio italiano ad un buon livello, ma manca il campione. Ma tra i giovani..."

Moratti: "Calcio italiano ad un buon livello, ma manca il campione. Ma tra i giovani..."TUTTO mercato WEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
lunedì 27 novembre 2023, 10:45Serie A
di Simone Lorini

Ospite stamane di Radio Anch'io Lo Sport, l'ex presidente dell'Inter Massimo Moratti ha parlato del campionato italiano il giorno dopo Juventus-Inter: "Non e stata una brutta partita. Ho visto due squadre prudenti. Non ha avuto le caratteristiche da Juve-Inter e forse meno male. Dopo il trionfo in Davis tutto è sembrato più modesto. Il pari è un buon risultato. Due bei gol con difese non eccezionali, ma questo ad essere pignoli. Il punto di forza dell'Inter è l'aver avuto un anno positivo, essere arrivati in finale di Champions. Gioca con fiducia, sicurezza, ha giocatori rodati. Mi sembra più forte: la Juve sta crescendo e l'Inter è già cresciuta. Più partite si fanno e più serve alla tv, a far sì che si possa essere conosciuti, che lo sponsor abbia un ritorno. E' una mentalità entrata nella normalità. Si cerca sempre di avere più soldi e ci rimette un po' il calcio. Vedere una partita al giorno toglie un po' il piacere dell'attesa".

A chi può essere paragonato Lautaro Martinez?
"Lautaro ha caratteristiche tutte sue. Pensavo ad Angelillo ma era un altro tipo di giocatore. Ha uno suo stile ed è bello vederlo giocare. Il gol di ieri è un gol pulitissimo al di là di Gatti".

Ora si torna a pensare alla Champions:
"Ringraziamo i giocatori per aver superato il turno. Il Benfica non sembra fortissimo e quindi bisogna cercare di vincere anche se quando hai già in mano il risultato forse ti dedichi più mentalmente al campionato, anche perché a Napoli è importante".

Da grande patron del passato, come giudica il presente del calcio italiano?
"Devo dire che la gente va allo stadio molto più di prima, forse anche per una comunicazione migliore ma c'è tantissimo pubblico. Forse anche la pandemia ha contribuito, dopo aver portato un disastro per tutti, c'è stato un effetto espansione. In questo momento mi sembra un calcio italiano ad un buon livello. Forse non ci sono giocatori di spaventosa qualità italiani, ma possono venire da un momento all'altro. Personalmente ho visto qualche giocatore fantastico, ma ancora giovane, sui 16-17-18 anni. Perché poi è il campione che trascina il pubblico, nel calcio è necessario".

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