Non aveva mai giocato neanche in B, al debutto è l'MVP di Napoli-Parma: la storia di Rinaldi
Sotto i riflettori del Maradona, in una serata che non si dimentica, il Parma scopre un nuovo numero uno. In Napoli-Parma si prende la scena Filippo Rinaldi, al debutto assoluto in Serie A: interventi sicuri, personalità e un impatto da veterano per il portiere classe 2002, scelto da Carlos Cuesta in virtù dell’assenza di Suzuki per infortunio e del turnover che ha lasciato Corvi in panchina. E un premio che quasi lo fa scoppiare in lacrime: il titolo di MVP della partita.
Non aveva mai giocato neppure in Serie B, al massimo in Serie C, e oggi si gode un debutto in Serie A coi fiocchi. Cresciuto nel vivaio gialloblù – come Corvi e Casentini, oggi entrambi in panchina – Rinaldi è alto quasi un metro e novanta e ha costruito il suo percorso tra i professionisti passando da Aquila Montevarchi, Piacenza, Olbia e Feralpisalò. Un cammino di crescita costante che lo ha riportato la scorsa estate a Parma per fare il terzo portiere, fino all’occasione arrivata al momento giusto.
Nel 2021/22 ha incrociato uno dei miti del ruolo, Gigi Buffon: dieci giorni di allenamenti che gli sono rimasti addosso per umiltà, umanità e consigli. Oggi Rinaldi, 23 anni e contratto fino al 2029, si prende la scena nello stadio simbolo del calcio italiano, dopo un’intera annata 2025/26 trascorsa in panchina.
Nel suo passato c’è anche l’Under 21 azzurra, prima dell’uscita dal giro per limiti d’età. Nel suo presente c’è il Parma, che lo ha richiamato e inserito nel gruppo con Suzuki, Corvi e Casentini. Nel suo futuro, chissà: il sogno confessato è la Premier League. Intanto, però, la Serie A ha già imparato il suo nome.











