Perché giovedì l'ex designatore Gianluca Rocchi non si presenterà all'interrogatorio
Gianluca Rocchi non si presenterà, giovedì mattina, per rendere l’interrogatorio davanti al pm dell’inchiesta, Maurizio Ascione. Lo ha reso noto il suo legale, l’avvocato Antonio D'Avirro, spiegando: “Voleva presentarsi, ma ho deciso io di rinunciare perché, allo stato, non avendo conoscenza del fascicolo delle indagini preliminari, ritengo di non essere in grado di svolgere efficacemente il mandato difensivo”.
Una facoltà prevista. Anzitutto chiariamo un aspetto: la mancata comparizione davanti agli inquirenti - la convocazione è prevista per le 10.30 in una caserma della GdF a Milano - non è una violazione delle norme. Anzi: la facoltà di non rispondere rientra tra le possibilità degli indagati, che non sono tenuti a confrontarsi (e nemmeno a dire la verità) su questioni che potrebbero aggravare la propria posizione. Il punto della scelta di strategia difensiva sta proprio qui: a oggi - come lo stesso D’Avirro ha detto in più occasioni -, l’avviso di garanzia recapitato a Rocchi è molto vago. Sono indicati tre capi di imputazione (la presunta bussata in Udinese-Parma e le presunte designazioni favorevoli all’Inter, peraltro in gare che poi l’Inter ha perso), ma non sono indicati altri indagati per il reato di concorso in frode sportiva, un aspetto ai limiti del paradossale.
Perché Rocchi non si presenterà. Tra le ipotesi, c’è quella che gli inquirenti abbiano tra le mani delle intercettazioni, telefoniche o ambientali (probabilmente carpite grazie alle cimici piazzate a San Siro per l’inchiesta sullo stadio), non chiare o non utilizzabili in questa indagine per ragioni procedurali. Se fosse così, l’interrogatorio di Rocchi, più che a consentirgli di difendersi e spiegare la sua posizione, avrebbe l’obiettivo di provare a farsi confermare qualcosa che altrimenti sarebbe inutilizzabile. È ovviamente una supposizione - ma dell’intera inchiesta si sa davvero molto poco, l’hanno denunciato un po’ tutti gli avvocati degli indagati -, ma è molto credibile e spiegherebbe anche la scelta della difesa di Rocchi.










