Pio Esposito, mezzora per stregare anche l'Arsenal. Ma nella sua testa c'è solo l'Inter
Non servono novanta minuti per lasciare il segno. A Pio Esposito è bastato l’ultimo spicchio di Inter-Arsenal per prendersi la scena e catturare anche l’attenzione di un pubblico esigente come quello inglese, abituato a vedere ogni settimana il meglio del calcio mondiale. L’impatto del centravanti nerazzurro è stato devastante: ingresso in campo con personalità, fisicità straripante e una lucidità nelle giocate che ha messo in difficoltà la miglior difesa della competizione.
Il classe 2005 ha preso a spallate la retroguardia dei Gunners, costringendo Arteta a correre ai ripari. Mosquera ha sofferto il duello fisico, mentre con l’ingresso di Gabriel la resistenza londinese è salita di livello, impedendogli soltanto di trovare quel gol che sarebbe stato il premio più giusto. Ma la sensazione è stata chiara: Esposito non ha sfigurato, anzi ha inciso.
Una crescita costante, confermata anche dal cammino europeo: rete in casa dell’Union Saint-Gilloise e due assist tra Belgio e Kazakistan. Numeri e prestazioni che raccontano di un attaccante sempre più centrale. In questo momento, il numero 94 sembra il più in forma del reparto offensivo interista. Chivu è pronto a dargli ancora più spazio, convinto di avere tra le mani un’arma preziosa. Ad Appiano lo sanno bene: il futuro è già qui, e porta il nome di Pio Esposito. A scriverlo è il Corriere dello Sport.











