Questo sì che è il vero Conceicao, l'ex tecnico: "30 milioni? Buon investimento della Juventus"
Allo stadio Olimpico si è vista la miglior versione di Francisco Conceicao: il gol del momentaneo 1-1 del portoghese è stato di rara bellezza. Chi conosce bene il giocatore bianconero è Manuel Jorge da Silva Cruz, conosciuto come Tulipa, che lo ha allenato ai tempi del Porto (ha lavorato nei Dragoes a livello di giovanili dal 2017 al 2021) e ha parlato di lui - ed anche del connazionale Rafa Leao - a TuttoMercatoWeb.com.
Quando allenava Conceicao, quali aspetti le piacevano di più di lui?
"Innanzitutto due aspetti che ogni allenatore vorrebbe da un'ala. Era forte nel dribbling corto, nell'uno contro uno, con rapidi cambi di direzione che creano un vantaggio sia negli spazi corti che in quelli ampi. Un altro aspetto: come attaccava l'avversario, l'area di rigore e la porta; questa aggressività offensiva dimostra un tratto mentale distintivo".
C'era qualcosa invece che gli chiedeva di migliorare in particolare?
"Ciò che mi interessava migliorare era il suo gioco difensivo senza palla".
La Juventus ha fatto bene a investire (circa) 30 milioni su di lui? Ieri ha fatto un grandissimo gol, ma c'è chi gli chiede maggior continuità.
"Capisco che 30 milioni di euro siano tanti, ma penso che sia stato un buon investimento. La continuità di un giocatore come Francisco dipende molto dalla continuità della squadra. Abbiamo visto la Juve in questa stagione, ha bisogno di essere più solida in difesa. Un giocatore come Francisco poi ha bisogno che la squadra abbia più possesso palla e che controlli la partita più a lungo. Inoltre, la Juve ha cambiato allenatore diverse volte in due anni, e la costanza si acquisisce con solide abitudini, e questo non aiuta a mio avviso".
Che ne pensa di Rafa Leao?
"Mi piacciono molto le qualità di Rafael Leão. È un giocatore veloce, elegante e con una grande creatività offensiva. Accelera sulle lunghe distanze e spesso sfonda da solo un blocco a centrocampo. È praticamente inarrestabile quando riceve palla sulla fascia sinistra e attacca dall'esterno o dall'interno".
Ieri, seppur dopo una gara non brillante, ha messo a segno il decimo gol stagionale. La sorprende che anche lui sia criticato ancora sulla continuità?
"Capisco il fatto che ci siano alcune critiche sulla sua costanza. Il contesto italiano è molto esigente dal punto di vista tattico ed emotivo, soprattutto in un club come il Milan, dove continuità di gioco, impegno difensivo, competitività e impatto nelle partite importanti sono cruciali. Ma noi allenatori dobbiamo sapere dove il giocatore è più importante, in quale momento della partita le sue caratteristiche devono essere utilizzate. Leao è un vero e proprio game changer, quindi l'allenatore deve preparare la sua squadra in modo che questo tipo di giocatore abbia una preponderanza nel gioco. Tutto dipende dagli aggiustamenti posizionali della squadra per creare un rapporto e una connettività di interessi comuni basati su caratteristiche diverse. Guardate l'ultimo campionato vinto dal Milan e vedrete l'influenza di Rafael Leão in quel risultato. Bisogna sapere come ottenere il meglio da ogni giocatore per il meglio della squadra".











