Roma, De Rossi tra “mister presente” e voglia di rinnovo
Non chiamatelo mister futuro. “Per ora sono mister presente”, ha detto ieri Daniele De Rossi dopo aver vinto il derby contro la Lazio. Il suo primo da allenatore. Una gioia immensa sfogata poi sotto la Sud, dove è stato trascinato dai suoi giocatori. "Vincere un derby è tanto bello sempre, da allenatore è un po' diverso. Sentivamo la pressione, c'era un'attesa incredibile, quella dei tempi migliori. Sono tanto felice, forse da allenatore c'è ancora più tensione emotiva”, ha raccontato.
Poi la dedica al papà: “C’è tanta gente che la meriterebbe, a me da piccolo mi ha cresciuto un uomo che mi ha trasmesso valori, passione per la Roma e ora per questo lavoro assurdo, quindi penso a papà. Il mio percorso è cercare quello che piaceva a lui, non posso immaginare neanche io quanto fosse contento la sera”. Adesso, però, la testa va subito al doppio impegno col Milan in Europa, per questo all’eventuale rinnovo non pensa. “Mi è cascata dal cielo l'opportunità di allenare la Roma, un'occasione enorme. E non solo per un aspetto emotivo, ma perché alleno giocatori forti che nascondono qualche pecca mia di inesperienza.
E' una squadra forte che mi sta facendo diventare famoso”, ha detto sempre ieri tra il serio e faceto. E’ chiaro però che la speranza sia quella di essere confermato sulla panchina giallorosa e numeri alla mano oggi anche i Friedkin vorrebbero proseguire con lui. In campionato una sola sconfitta, quella con l’Inter, e due pari, Lecce e Fiorentina, poi solo vittorie, alcune pesanti come quella di ieri e i quarti d’Europa League conquistati. Adesso c’è da fare l’ultimo miglio perché la Roma in Europa non esce da due anni prima della finale e De Rossi vuole mantenere la tradizione per restare al timone della sua Roma.











