Roma, "LuPa" a metà. Col Sassuolo c'è solo Lukaku per la corsa Champions
“Dobbiamo cambiare il concetto che senza Lukaku e Dybala non si possa giocare a pallone”. Parole, quelle di Daniele De Rossi, premonitrici alla vigilia del Brighton perché se in Inghilterra non ha avuto a disposizione per la prima volta la “LuPa”, lo stesso succederà oggi con il Sassuolo all’Olimpico prima del rompete le righe per la sosta per le nazionali. Un problema all’anca per il belga, una lesione, anche se di entità lieve, per l’argentino. Sicuramente ko la Joya, ci prova, invece, Big Rom, che nella rifinitura è sceso in campo con il resto dei compagni, provando a stringere i denti.
Al tecnico ha dato disponibilità a giocare e le ultime riserve verranno sciolte solamente in giornata, ma De Rossi difficilmente rinuncerà a Lukaku dopo il forfait di Dybala che nell’allenamento di venerdì ha accusato un problema all’adduttore lungo della coscia destra. Gli esami parlano di lesione e dieci giorni di stop, per questo il 21 giallorosso non si aggregherà nemmeno alla nazionale durante la sosta. Al suo posto si scaldano Azmoun e Baldanzi, con il secondo in vantaggio dopo la prova di Brighton, iniziata timidamente e finita in crescendo. A completare il reparto Lukaku ed El Shaarawy, con la Roma chiamata a vincere per rispondere al successo del Bologna e non veder scappare via il quarto posto che a fine stagione significherebbe Champions League.
L'obiettivo, dunque, è intanto chiudere questi primi due mesi da allenatore con una vittoria e un avvio che, per numeri realizzati, in pochi si aspettavano. Due sole sconfitte, quella con l'Inter in campionato e l'altra giovedì sera a Brighton, ma ininfluente sui fini della qualificazione. Poi solo successi, pareggi (appena tre) e una vena realizzativa ritrovata. L'ex capitano romanista sta facendo il possibile per giocarsi le sue chance di restare in sella alla panchina della squadra per la quale tifa da bambino. Conquistare la semifinale d'Europa League contro il Milan porterebbe altri punti agli occhi dei Friedkin, in questi giorni alle prese anche con lo scandalo del video hard rubato a una dipendente da un giocatore della Primavera.
La procura federale continua a fare il suo lavoro con l'indagine che vuole accertare se nella diffusione del filmato all'interno della società ci fosse la responsabilità dei tesserati giallorossi. Gli interrogatori dovrebbero proseguire anche per tutta la prossima settimana, coinvolgendo anche i vertici della società. Da questo caos proveranno a non farsi distrarre De Rossi e la squadra perché la concentrazione di Pellegrini e compagni dovrà andare esclusivamente sul campo e nella rincorsa Champions.











