Roma, non resta che la Conference per salvare la stagione
L’appuntamento con la ‘decima’ è rimandato ancora una volta. La Roma esce ai quarti di finale contro l’Inter e dice addio a uno dei due obiettivi stagionali rimasti dopo l’allontanamento dalla zona Champions, oggi distante sei punti. Alla Coppa Italia, però, i Friedkin tenevano particolarmente. Un po’ perché c’era la voglia di cancellare la brutta figura dello scorso anno con i sei cambi e la sconfitta a tavolino contro lo Spezia, un po’ perché raramente accade che la nuova proprietà si sbottoni su qualcosa, ma con la Coppa Italia lo aveva fatto. “Comincia la corsa verso la decima” si leggeva prima della gara degli ottavi col Lecce sul profilo Twitter del Friedkin Group. Una dichiarazione d’intenti chiara che si è scontrata con la dura realtà: oggi la Roma è due spanne sotto i campioni d’Italia ai quali bastano due gol (uno per tempo) per volare in semifinale e cancellare il derby perso sabato.
Un 2-0 subito a San Siro che rende amaro il ritorno di Mourinho nello stadio che lo ha reso grande e che a 12 anni di distanza dal Triplete nerazzurro rischia di incappare nell’ennesima stagione senza titoli. Non resta che la Conference League ai giallorossi e il prossimo 25 febbraio scopriranno l’avversario degli ottavi che uscirà dall’urna di Nyon dopo gli spareggi con le squadre scese dall’Europa League. Insomma, la terza competizione Uefa diventa l’all in dello Special One per evitare un’altro anno senza acuti. Vincendola, inoltre, sarebbe l’unico allenatore a portare a casa Champions, Europa e Conference League. Una magra consolazione per il portoghese, più soddisfacente invece sarebbe per una squadra che dal 2008 non vince un trofeo.











