Sassuolo, Grosso e i brutti ricordi di Lione: "Ho capito che morire è un attimo, basta un sasso"
Nel corso dell'intervista concessa a Repubblica, Fabio Grosso, allenatore del Sassuolo, ha parlato anche della sua esperienza da tecnico del Lione, nel quale subì l’assalto dei tifosi del Marsiglia: "Ho capito che morire è un attimo. Ora stai bene, un secondo dopo sei centrato in volto da un sasso, senza accorgertene. Mi è andata bene, ma lo shock resta. Ci penso ogni volta che salgo in pullman".
I bei ricordi: "A Lione sono andato, da calciatore, dopo la vittoria del Mondiale e sono stato benissimo. Ero l’unico italiano. Lì ho conservato legami con persone e luoghi. Il francese qui a Sassuolo lo alleno con tanti giocatori. È una lingua bellissima".
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