Schmid: "Il Frosinone ha l'1% di andare in Europa. Con Alvini gli allenamenti più duri della mia vita"
Romano Schmid, trequartista del Frosinone e della Nazionale austriaca, ha concesso un'intervista a La Gazzetta dello Sport per raccontare il miracolo ciociaro. Tra le sue dichiarazioni più interessanti, ci sono sicuramente quelle sugli obiettivi stagionali, su mister Alvini e sui compagni di squadra.
Schmid suona la carica
"Il Frosinone ha l'1% di qualificarsi in Europa? Sì. Se dici di no, non hai la mentalità giusta. Alvini è una grande persona, simpatico. Io sono un tipo onesto, voglio lavorare con chi è onesto e lui lo è. Guardatelo nel riscaldamento, è già carichissimo, ci spinge per andare al limite. C’è solamente un problema con lui: gli allenamenti. I più duri della mia vita. Corriamo tantissimo, a lungo e duramente. Io sono arrivato tardi, a metà agosto, e nella mia prima settimana pensavo: 'Ma che cos’è, il precampionato?'. Il Como deve aver pensato: 'chi sono questi 11-12 pazzi che lottano su ogni pallone?'. Il precampionato con Alvini dev’essere un incubo".
I compagni di Schmid
"Siamo una famiglia. Non dico che siamo un Leicester ma sappiamo da dove veniamo e che cosa migliorare. Guardate Giacomo Calò: ha sempre giocato in B ma sembra che abbia 100 partite in Serie A. Ghedjemis è incredibile, non ho mai giocato con un tipo come lui: è pazzesco quanto sia forte. È tecnico, sa quando dribblare o passare, ha uno contro uno e un bel tiro. Lo vedrete, è un top top player. Poi Masini, il mio bodyguard. Mai visto uno che difende come lui, vince tutti i duelli nello stretto. Se non avete capito quanto è forte, guardatelo meglio".






