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Sensini: "L'Udinese mi lascia perplesso. Kabasele? Io da 'nonno' tre anni bellissimi"

Sensini: "L'Udinese mi lascia perplesso. Kabasele? Io da 'nonno' tre anni bellissimi"TUTTO mercato WEB
Dimitri Conti
Oggi alle 14:24Serie A
Dimitri Conti

L'ex difensore Nestor Sensini è stato intervistato dall'edizione di oggi de Il Messaggero Veneto, per parlare delle vicende dell'Udinese, reduce dalla sconfitta interna contro un'altra sua ex squadra come il Parma e in vista del confronto con un'altra realtà in cui ha militato da calciatore, la Lazio: "Un vero peccato che non possano giocarsi l'Europa con la Lazio. Runjaic ha saputo imporsi con formazioni di spessore e in stadi importanti, gioca meglio con le grandi che con le piccole. La Lazio non è più tra le sette sorelle del campionato, ma sa pur sempre farsi rispettare e cerca il gioco come le grandi".

E ancora, prosegue Sensini: "Il diverso rendimento avuto dall'Udinese in questa stagione mi ha lasciato perplesso. Se batti Inter, Milan, Napoli e Roma vuol dire che la squadra c'è. E se fai meglio con le big e stenti con le tue pari, allora hai dei problemi da risolvere in prospettiva. Vedo 43 punti in classifica e conto le sconfitte con Parma, Sassuolo e Genoa oltre ad altri pareggi: all'appello mancano quei 10-12 punti che servivano per essere in corsa per l'Europa".

In conclusione Sensini si sofferma anche sui singoli dell'Udinese: "Con Davis la squadra è più tranquilla, però quando manca fatica. E Zaniolo più che un falso nove è una mezzapunta. Runjaic potrebbe essere più offensivo portando più avanti i centrocampisti come Atta ed Ekkelenkamp. Loro sono il futuro. Kabasele? Gino Pozzo mi richiamò dopo Parma, avevo 36 anni e feci tre anni bellissimi da 'nonno', giocando come centrale. Kabasele ne ha 35 e l'età non conta se si sta bene".

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