Si allarga il fronte dell'inchiesta sugli arbitri: altri sei esposti arrivati alla Procura di Milano
L’inchiesta sulle presunte irregolarità nelle designazioni arbitrali continua ad allargarsi e, giorno dopo giorno, emergono nuove testimonianze. Come scrive La Repubblica, almeno altri sei direttori di gara - tra attuali ed ex - avrebbero presentato esposti alla Procura di Milano, aggiungendo elementi che gli inquirenti intendono approfondire a breve, anche con nuove audizioni.
L’indagine, coordinata dal procuratore Marcello Viola, conta al momento cinque indagati e nasce da alcune segnalazioni iniziali, tra cui quella dell’avvocato-tifoso del Hellas Verona Michele Croce e dell’ex arbitro Domenico Rocca, oltre alla testimonianza di Eugenio Abbattista. Il fascicolo, aperto nell’ottobre 2024 dal pm Maurizio Ascione, ha già portato all’ascolto di almeno 17 tra arbitri ed ex colleghi. Al centro delle accuse c’è l’ex designatore di Serie A e B Gianluca Rocchi, indagato per concorso in frode sportiva, insieme al supervisore VAR Andrea Gervasoni. Quest’ultimo è stato interrogato a lungo nei giorni scorsi in merito a una presunta interferenza durante Salernitana-Modena, circostanza che ha respinto.
Le nuove denunce, si legge, parlano di un presunto “sistema” interno, fatto di favoritismi e pressioni: arbitri divisi tra “protetti” ed esclusi, con designazioni influenzate anche da rapporti personali.











