Nervo: "Con Palladino è come se il campionato del Bologna iniziasse a Lecce"
Carlo Nervo, ex calciatore del Bologna, ha analizzato sulle pagine del Resto del Carlino il momento vissuto dalla formazione rossoblù, soffermandosi in particolare sul recente cambio di allenatore. "L’esonero di Tedesco è stato un colpo di scena. Il motivo non l’ho capito, ma se è stata presa evidentemente c’erano buone ragioni", ha spiegato Nervo. Ora la squadra è stata affidata a Raffaele Palladino, tecnico sul quale l’ex rossoblù esprime fiducia: "Adesso c’è Palladino, che nella sua breve carriera ha già dimostrato di essere molto capace. Di fatto è come se il campionato del Bologna iniziasse a Lecce".
"Sartori è una garanzia, il club ha le idee chiare"
Il cambio in panchina potrebbe incidere anche sulle prossime strategie di mercato. Nervo preferisce attendere le prime indicazioni del nuovo tecnico: "Il mercato? Vediamo cosa succede ora con un nuovo allenatore". L’ex giocatore guarda però con ottimismo alla solidità del progetto societario. "Sartori che annuncia di voler rimanere qui a lungo è una garanzia. Il nuovo stadio sarebbe un altro step di crescita. Poi dentro un percorso ci sta che ci siano delle sorprese, ma vedo che il club ha le idee chiare".
Cambiaghi in Nazionale: "Ha qualità nell’uno contro uno"
Nervo si è soffermato anche sulla convocazione in Nazionale di Nicolò Cambiaghi: "Cambiaghi rispetto a me ha più qualità nell’uno contro uno e ha una gamba che strappa. Sono doti importanti nel calcio tattico di oggi. Possono cambiare una partita".
Infine, uno sguardo agli azzurri: "Domani sarò al Dall’Ara per tifare per gli azzurri. La prestazione con la Francia non mi è dispiaciuta".
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