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I verdetti della stampa. Inter: Calhanoglu-Dumfries oltre le attese, de Vrij anello debole

TMW - I verdetti della stampa. Inter: Calhanoglu-Dumfries oltre le attese, de Vrij anello deboleTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 24 maggio 2022, 18:45Serie A
di Alessandro Rimi

Dopo aver messo le mani su Coppa e Supercoppa Italiana, l’Inter chiude il campionato alle spalle del Milan, piazzandosi al secondo posto in Serie A. Se quella che è iniziata ad agosto, dopo i pesanti addii di Conte, Hakimi e Lukaku, doveva essere una stagione di semi-assestamento, si è andati ben oltre le aspettative. Adesso spazio ai bilanci di fine anno tra migliori, peggiori e rivelazioni. Ecco, nel focus di TMW, le domande a cui rispondono tre firme per ogni piazza.

Chi è stato l'MVP della stagione?

Dario Ricci (Radio 24): "Lautaro Martinez. Da prima punta, dopo la partenza di Lukaku, si temeva facesse fatica e invece è stato trascinante. Ha avuto un periodo di black out come tutti, ma poi si è confermato, per qualità e numeri, il migliore dell’anno. Bellissima stagione, con le spalle sufficientemente larghe per essere un protagonista".

Guido De Carolis (Corriere Della Sera): "Perisic, nettamente superiore a tutti gli altri per continuità, gol e leadership. In tutte le competizioni. È stata la sua miglior stagione da quando è all'Inter e sarebbe un peccato non rimanesse. Rinnovo ad oggi 50-50".

Adriano Ancona (Corriere dello Sport): "Brozovic. Giocatore irrinunciabile, lo ha dimostrato quando è mancato. In quelle gare senza il croato, sembrava che all’Inter si fosse spenta la luce. È la mente che viene a mancare, non un caso i 4 punti potenzialmente decisivi persi a metà marzo. Marcelo ha dato anche un contributo fattivo con le realizzazioni. Averlo bloccato con il rinnovo, vale un colpo di mercato".

Chi è stato la rivelazione della rosa in stagione?

Dario Ricci (Radio 24): "Calhanoglu, non scontato facesse il bel campionato che ha fatto. Rigorista freddo come in campionato e in finale di Coppa Italia contro la Juventus che hanno pesato parecchio. Al di là del gran colpo di mercato, perché non è mai banale il passaggio dal Milan all’Inter, è stato un acquisto assolutamente azzeccato".

Guido De Carolis (Corriere Della Sera): "Dumfries perché è arrivato in una situazione di incertezza. C'erano dubbi dopo la partenza di Hakimi. Non era facile ma, dopo un inizio così così, si è imposto molto bene. Cinque gol e cinque assist che hanno ampiamente ripagato il suo acquisto. Si è sempre comportato da grande professionista, senza polemiche e il suo valore è pure cresciuto".

Adriano Ancona (Corriere dello Sport): "Calhanoglu. Non aveva mai vinto niente, è arrivato con una bacheca vuota e si è ritrovato due trofei a un'età che ha visto ormai completato il processo di maturazione. Da tappabuchi, con un ruolo diverso, ha fatto tanti gol. In percentuale è quello che ha dato qualcosa in più degli altri".

Chi è stato la delusione?

Dario Ricci (Radio 24): "Ho visto molto in difficoltà de Vrij, il primo che mi viene in mente. Tra i difensori, rispetto all’anno scorso, è quello che ha fatto più fatica. Al di là della finale di Coppa Italia e di un finale in crescita, non è stato il de Vrij della passata stagione".

Guido De Carolis (Corriere Della Sera): "Correa, dal mio punto di vista, il peggiore della stagione dell’Inter. Pagato tanto per 6 gol, di cui 2 all’ultima giornata quando non contava più nulla. Zero reti da novembre a maggio, in tutte le competizioni, rivelandosi per questo un acquisto sbagliato, sponsorizzato da Inzaghi che la scorsa estate lo volle fortemente".

Adriano Ancona (Corriere dello Sport): "De Vrij. Dall'infortunio di novembre in nazionale non è parso più lo stesso. L’autogol nel derby di andata ha pesato tantissimo. Sono episodi che ti fanno svoltare in negativo, come in quella circostanza. Ha commesso molti errori, un po' l'anello debole della catena nerazzurra".