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Udinese, Sottil: "Bel percorso, l'emozione più grande con la Roma. Stiamo recuperando Becao"

Udinese, Sottil: "Bel percorso, l'emozione più grande con la Roma. Stiamo recuperando Becao"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 6 dicembre 2022, 17:23Serie A
di Dimitri Conti

Andrea Sottil, allenatore dell'Udinese, ha parlato alla tv ufficiale del club friulano: "Secondo me abbiamo fatto un bel percorso. In varie occasioni ho detto che le sei vittorie di seguito hanno fatto venire l’acquolina in bocca e sembrava tutto scontato ma non è così. Non c’è stato un calo, ci sono stati vari motivi ma la squadra ha sempre espresso buon gioco e buone prestazioni. Forse solo il primo tempo contro il Lecce e lo Spezia sono stati sottotono, del resto la squadra ha fatto bene. Tre sconfitte in quindici gare contro Milan, Napoli e Torino ci possono stare, anche se quest’ultima ci ha lasciato un po’ di rammarico. E ricordiamoci che esistono anche gli avversari che sono nella stessa nostra categoria, quindi molto competitivi ed organizzati. Dobbiamo ripartire azzerando tutto, anche perché sono convinto che la squadra abbia grandi margini di miglioramento e soprattutto vorrei recuperare tutti i ragazzi ed avere la rosa al completo. Così saremo pronti alla partenza e partire forte il quattro gennaio".

Perché la staffetta Beto-Success?
“Ho la fortuna di avere tutti e quattro gli attaccanti forti con caratteristiche diverse. Nello specifico tra loro due, Beto è sicuramente un giocatore bravissimo ad attaccare la profondità, lo spazio e anche di attaccare bene la porta da palle esterne, come Nestorovski. Success è completamente diverso, per me è veramente fantastico, ne ho visti pochi come lui. Pulisce tutti i palloni, fa salire la squadra, fornisce tanti assist e fa un gran lavoro di rifinitura. Gli ho chiesto però di essere più presente dentro l’area e lo sta facendo. È una coppia che si compensa, insieme sono molto complementare. È chiaro che poi disponiamo di un giocatore straordinario come Geri, genio e sregolatezza in campo. Gli piace molto svariare e ci dà superiorità esterna, imprevedibilità in campo con grandi accelerazioni. L’alternanza è dovuta quindi in base alle caratteristiche degli avversari.”

Le mezzali a piede invertito?
“A me piacciono molto ma dipende, anche in questo caso, dagli attaccanti che schiero. Con Beto sono perfette, utili per attaccare la porta e la profondità, con Success e Deulofeu preferisco differentemente.”

Come vede Samardzic?
"Con Lazar ho fiducia e lui dimostra di ripagarmela sul campo con grandi risultati. La maglia bisogna conquistarla, lui lavora intensamente negli allenamenti ed oggi è un giocatore di assoluta personalità. E ripeto, ha ancora ampissimi margini di crescita".

Quale l'emozione più forte fin qui?
"Al termine della partita con la Roma. Non te ne rendi conto subito del risultato che hai ottenuto. Ma il giorno dopo, a mente fredda, capisci di aver giocato una grande gara. Quella partita è stata fantastica. Ma devo dire che con questi ragazzi mi diverto molto in tutti gli incontri a vederli giocare".

Quale nuovo acquisto l'ha impressionata di più?
"Dire tutti può sembrare banale e scontato ma è la verità. I nuovi sono tutti forti. Non voglio assolutamente mancare di rispetto a nessuno, ma Lovric, forse, è quello cresciuto più di tutti, allenamento dopo allenamento e partita dopo partita. Con i suoi inserimenti e la sua caparbietà è cresciuto davvero tanto, diventando un giocatore completo in mezzo al campo. È un giocatore intrigante, con il colpo importante".

Tanti assenti causa infortuni.
"L'assenza di Becao è stata davvero importante. I giocatori non sono tutti uguali e per me è una sacrosanta verità. Tutti devono dare il contributo in campo, ma ognuno ha caratteristiche diverse. Becao ha una leadership difensiva ed una guida del reparto eccezionale. Tra averlo e non averlo si sente molto la differenza. È uno di quei giocatori che quando abbiamo la palla crea superiorità, si butta dentro e subito dopo lo vedi correre in difesa. Anche Deulofeu, Walace, Pereyra, si sentono in mezzo al campo perché hanno caratteristiche speciali. Il recupero di Becao sta procedendo bene, siamo molto fiduciosi. Incrementa il lavoro ogni settimana, secondo il suo programma di allenamento verrà introdotto in gruppo nelle ultime due settimane di preparazione. Con Geri è un discorso diverso, non vogliamo accelerare i tempi, valutiamo con attenzione, ma credo probabilmente di averlo prima di Becao. Alla ripresa dovremmo comunque contare su tutti quanti".

Che dire di Deulofeu?
"Lui è un leader di questa squadra sicuramente, uno che fa la differenza e si è messo a disposizione totale della squadra. Fin dai primi giorni che sono arrivato si è rivelato un gran professionista, con grande attaccamento alla maglia. Ha voluto restare qui perché il suo pensiero era quello di fare tutto il possibile per questa Società ed ha offerto infatti prestazioni davvero super".

Mai pensato a un tridente?
"Le tre punte insieme sono formidabili. È un attacco complementare: l'’attacco della profondità di Beto, la fantasia di Deulofeu e la gestione del pallone di Success, ma nelle partite ci va sempre il giusto equilibrio. Bisogna quindi valutare in base agli avversari e il corso della gara".

Sogna l'Europa?
"Conosco le volontà della società, ho avuto la fortuna di giocare qui e conosco quindi le loro ambizioni. Mi hanno chiesto di dare un’identità alla squadra, di essere competitivo e di andare in campo a giocarcela con tutti, proprio come stiamo facendo. All’Europa ci penso, ma per prima cosa bisogna giocare partita per partita, senza avere ossessioni perché potrebbe essere un boomerang. Non vuol dire non essere ambiziosi, io voglio giocare per vincere ma restando con i piedi per terra. Per conquistare i punti importanti bisogna sacrificarsi e ragionare in questa maniera, sempre consapevoli di giocare a testa alta con tutti".

Sorpreso da Udogie?
"Udogie è un giocatore straordinario, classe 2002, con un motore fisico pazzesco, con grande tecnica e personalità. Gli piace molto spingersi avanti ed attaccare. Credo non avrebbe problemi in Premier".

Lei che l'ha allenato ad Ascoli, com'è Baschirotto?
"Ho un bellissimo rapporto con lui e mi fa piacere la sua prestazione, se lo merita. Lui è una chiara dimostrazione del crederci sempre, del volere è potere. Sono onesto però: non pensavo a delle sue performance così immediate, anche se negli ultimi mesi con me aveva fatto vedere cose egregie. Ripeto, sono molto contento per lui. Se l’ho chiesto alla Società al momento del mio arrivo qui? Il mercato non lo faccio io, io alleno sul campo. La società in questo è molto competente e mi fido molto, non mi sono messo a fare nomi sinceramente".

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