Vaciago: "Imporre gli italiani è illegale e antistorico. E Yamal nel 2024 non poteva essere convocato"
In una analisi pubblicata su Tuttosport, il direttore del quotidiano Guido Vaciago ha parlato della proposta di imporre un certo numero di italiani per incentivare i club a produrre più talenti e alimentare il movimento: "Imporre gli italiani ai club non solo non è legalmente possibile, ma anche antistorico. E qualsiasi cavillo legale che consentisse una scappatoia verrebbe stroncato dalla Corte di Giustizia Europea, che sull’argomento della libera circolazione dei lavoratori si è espressa in maniera lampante e più di una volta. Meglio chiarirlo, soprattutto in giorni nei quali abbondano ricette fantasiose per guarire il calcio italiano. Una strada percorribile potrebbe essere quella di una specie di patto tra i club, ovvero: se tutti si mettono d’accordo di aiutare la Nazionale, non c’è bisogno di una norma per schierare gli italiani. Ma — e, infatti, qualcuno avrà sorriso di fronte alla premessa — è pensabile che i club italiani si mettano d’accordo su qualcosa?
Insomma, è vero che il CT ha dovuto pescare in una striminzita pozza, ma alla fine ne doveva trovare una quindicina, mica cento. La quantità non garantisce sempre qualità. E, per tornare al modello francese, forse sarebbe il caso di parlare di “Ius soli sportivo”, che ha alimentato in modo assai proficuo non solo la squadra dei cugini transalpini, ma anche la Germania e, per certi versi, la Spagna. Vale ricordare, infatti, che all’Europeo 2024 il loro giocatore decisivo è stato il sedicenne Lamine Yamal che, fosse nato in Italia, a quell’età non avrebbe potuto vestire la maglia della Nazionale. Così, per dire".











