Vaciago: "Il paradosso di dover raccontare la partita definitiva: Italia-Irlanda del Nord"
Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, analizza i pericoli della sfida di stasera tra Italia e Irlanda del Nord sulle colonne del quotidiano torinese: "Solo la paura, la tensione e i fantasmi di un nuovo fallimento possono battere l’Italia questa sera. Non l’Irlanda del Nord, con il massimo rispetto per l’Irlanda del Nord e i suoi calciatori, sicuramente meno problematici dei nostri sotto il profilo psicologico.
C’è qualcosa di paradossale nel dover raccontare Italia-Irlanda del Nord come una partita definitiva, come un bivio tra inferno e paradiso (o, meglio, tra inferno e purgatorio, perché se andasse bene, ce ne sarebbe comunque un’altra di sfida decisiva contro Bosnia o Galles). Il divario economico, quello tecnico e il differente livello di esperienza internazionale dovrebbero ridurre al minimo sindacale il pathos intorno al match di Bergamo, ma il recente passato e la sinistra abilità della nostra nazionale a combinare disastri nelle sfide determinanti, traccia all’altezza dello stadio di Bergamo una, surrealmente eroica, linea del Piave per il nostro calcio.
È un po’ triste, forse perfino umiliante se si pensa alle quattro coppe del mondo in bacheca, ma non lo scopriamo oggi di essere messi male, quindi poche storie: maniche rimboccate, cuori sincronizzati, frittatona di cipolle, familiare di birra gelata e tifo indiavolato per Rino e i suoi ragazzi. Magari con il pensiero di sottofondo che la storia patria, a livello pallonaro, è zeppa di trionfi iniziati da strade secondarie, magari in modo poco onorevole, fra critiche e scetticismo, soprattutto intorno al ct".











