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Vieri: “L'Inter resta la più forte, Esposito ha tutto per diventare un big. San Siro? Finalmente”

Vieri: “L'Inter resta la più forte, Esposito ha tutto per diventare un big. San Siro? Finalmente” TUTTOmercatoWEB
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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
giovedì 2 ottobre 2025, 13:30Serie A

Protagonista in occasione della conferenza stampa di presentazione dell'evento "One Stronger Together" che si svolgerà il 18 ottobre presso la Cittadella dello Sport di Tortona, Christian Vieri ha risposto a diverse domande sull’attualità calcistica.

C’è il rischio di un eccesso di aspettative su Pio Esposito?

“Quando sei all’Inter, al Milan o alla Juventus, la pressione ce l’hai sempre. Come al Barcellona o al Real Madrid. L’anno scorso era allo Spezia, non aveva la pressione che ha l’Inter, però è meglio giocare la Serie A e la Champions. Poi ci sono quelli pronti a vent’anni e lui fisicamente è già pronto: regge lo sforzo a livello internazionale, dove devi essere una belva. Lui non ha problemi, ha tanta voglia di migliorare e io parlo spesso con i suoi compagni: mi dicono che ha tanta voglia. È un grande talento, la pressione ce l’ha ma è meglio averla: gioca in una grandissima squadra e ha iniziato alla grandissima, ha tutto per diventare un grandissimo attaccante”.

Che effetto ti fa immaginare San Siro abbattuto?

"Dico finalmente. Bisogna andare avanti, siamo l’unico Paese senza stadi moderni: hanno buttato giù Wembley, si può buttare già qualsiasi cosa. Ci vuole, non vedo l’ora”.

Su chi punteresti per vincere lo scudetto?
“A saperlo andrei a scommettere. Secondo me la squadra più forte è l’Inter, l’ho sempre detto e lo penso ancora oggi. Non vuol dire che vincerà lo scudetto, però se vedo le rose dico Inter. Poi vedremo a fine campionato”.

Che idea ti sei fatto dell’Inter di Chivu?

“Bisogna aspettare, siamo solo a poche partite e farà bene sicuramente. Ha un’ottima squadra, aspettiamo: l’Inter è una squadra molto forte, l’anno scorso non ha vinto il campionato ma ha fatto due finali Champions in tre anni. È una grande squadra”.

Tornando a Pio Esposito. Cosa cambia a livello internazionale?
“Lo sforzo che fai a livello internazionale è maggiore, in Nazionale o in Champions devi reggere il confronto e lui lo regge. Questo è molto positivo, poi dipende dalla posizione: quando giochi là davanti serve più fisico. E se non sei tosto fatichi, invece lui è un gigante ed è anche bravo con la squadra: tanta roba”.

Che pensi della Nazionale di Gattuso?

“Non ci penso più, fatichiamo troppo. Siamo tra le nazionali più forti al mondo e fatichiamo ad andare ai Mondiali, potremmo parlarne per ore. Probabilmente faremo lo spareggio anche battendo la Norvegia: ci saranno ancora tensioni, stress, cose difficili da superare. L’Italia deve passare, non è una suqadretta: l’azzurro ci deve essere sempre ai Mondiali. Il compito di Gattuso è difficile, intanto vediamo le prossime due partite”.

Il Milan di Allegri che impressione ti ha fatto?
“Ha iniziato alla grande… Ha perso con la Cremonese e tutti addosso, ora sta andando bene. Ma mancano tantissime partite”.

Ora c’è Juve-Milan, chi ti piace di più?
“La Juve ha giocato ieri sera, ha giorni in meno per recuperare. È una partita importante, sono curioso perché la guarderà tutto il mondo”.

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