Abodi: "La Serie B è la Lega del rispetto. Al centro di tutto c'è il talento italiano"
Durante la conferenza stampa di presentazione del progetto “B4People” ha preso la parola anche il Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi. Queste le dichiarazioni raccolte da TuttoMercatoWeb.com: “Non dirò nulla su B4People, ma chi mi conosce sa quanto sia innamorato della lingua italiana (ride, ndr). Stiamo cercando di contribuire al bene comune, vogliamo mettere al centro il talento italiano e riorganizzare la struttura. Se siamo arrivati qui è grazie all’impegno e al sacrificio della Lega. Un ringraziamento va anche all’AIC, che ha sempre avuto grande apertura verso queste attività. Questa è un’organizzazione seria con un progetto, questa sarà una Lega quotidiana che introduce benefici che vanno oltre l’aspetto sportivo. Si vuole migliorare la società mettendosi in armonia con altri soggetti che perseguono lo stesso obiettivo.
Diciamo spesso che quando diventiamo una squadra siamo molto più forti e lo abbiamo dimostrato nelle Olimpiadi e nelle Paralimpiadi. Non è un caso aver immaginato un riconoscimento a chi contribuisce al successo dell’atleta, spesso abbiamo sentito ringraziamenti a famiglie, amici, parenti che non ci sono più. Poi però oltre un grazie non si è mai andato, noi abbiamo deciso di rendere concreto questo ringraziamento. Non vogliamo che una giornata calcistica sia solo un esercizio ginnico o sportivo, l’obiettivo massimo è ovviamente la promozione in Serie A ma sono convinto che questo modello presentato oggi sarà un motivo di stimolo anche per gli altri. Ci accontentiamo di essere seguiti anche solo per convenienza e non per convinzione, ma siamo convinti che poi i benefici saranno collettivi. Abbiamo tutti l’ambizione di migliorare, anche nei momenti più difficili.
Credo che il degrado non sia inevitabile, molte cose dipendono dal mondo e ne abbiamo maggiore consapevolezza. Le cose che però dipendono da noi devono diventare le nostre priorità, e queste cose sono decisamente maggiori di quanto si possa pensare. La Lega Serie B è sempre stata la Lega del rispetto, magari con obiettivi diversi ma l’esempio è sempre stato positivo. Non dobbiamo nasconderci dietro il “sono cose di campo”, non ci siamo mai voltati dall’altra parte. Uso il ‘noi’ perché mi sento sempre parte della famiglia, ho avuto un dono dal Presidente Meloni ma rimango legato a questa Lega. Mi piace tutto quello che viene organizzato, con la consapevolezza che si migliorerà di volta in volta. Sottolineo tre fattori: piedi per terra, cuori in sintonia e niente strategia. Questo porta a realizzare il percorso che va intrapreso giorno per giorno”.











