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Carrarese, Calabro: "Essere accostato a Italiano è un complimento enorme. La realtà dice che possiamo guardare in alto"

Carrarese, Calabro: "Essere accostato a Italiano è un complimento enorme. La realtà dice che possiamo guardare in alto"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2025
ieri alle 22:37Serie B
Pietro Celeste

Antonio Calabro, allenatore della Carrarese, ha commentato così la vittoria sullo Spezia: "Sicuramente è una soddisfazione enorme che questi ragazzi hanno regalato a un’intera città, a un ambiente passionale che si merita di vivere questi momenti. Sono stati al nostro fianco nei momenti belli, ma soprattutto ci hanno sostenuto in quelli negativi. Questo risultato è il frutto dei sacrifici che abbiamo fatto tutti insieme per uscire dalle difficoltà. Dedico questa vittoria a tutto il popolo di Carrara, dai bambini agli anziani: è un regalo che la squadra ha voluto fare loro.

Sul salto di qualità: "È nel DNA del nostro gruppo di lavoro, e della società, saper aspettare i giovani e valorizzarli al massimo. Bisogna fare i complimenti all’area scouting e alla dirigenza: se individuano potenzialità importanti, poi sta allo staff tecnico farle emergere attraverso il lavoro. Se siamo alla terza vittoria consecutiva non ci sono segreti, c’è solo il duro lavoro quotidiano. Ho un gruppo di giocatori che si mette a disposizione di uno staff tecnico che lavora per loro h24. Solo così si ottengono questi risultati. La svolta c’è stata dopo le partite contro Catanzaro e Palermo. Lì meritavamo sei punti e ne abbiamo raccolto solo uno. Ci siamo chiusi nello spogliatoio e ho detto loro: ‘Se credete in quello che facciamo da due anni e mezzo e non fate un passo indietro sul nostro progetto tecnico, noi possiamo arrivare ai play-off’. L’ho detto un mese fa. Se invece avessimo iniziato a dubitare delle nostre certezze, avremmo rischiato di retrocedere. Loro hanno scelto di credere in noi".

Sui play off: "Non ha senso nascondersi o fare gli ipocriti: oggi la realtà dice che possiamo guardare in alto. Ora andremo a Reggio Emilia per una partita difficilissima e dovremo fare la gara perfetta. Crederemo in qualcosa di importante, che sia la salvezza o qualcosa di più. Alla fine del campionato tireremo una linea e vedremo dove saremo arrivati".

Sulla capacità di vincere: "Oggi la partita l’abbiamo dovuta vincere due volte. La prima volta fino al rigore sbagliato del possibile 3-0. Dopo quell’episodio la gara si è complicata, anche perché lo stadio si è intimorito e noi viviamo molto di emozioni: se avessimo segnato, la partita sarebbe finita lì. Invece abbiamo subito il contraccolpo. Dall’altra parte c’era lo Spezia, una squadra forte, ben allenata, con giocatori importanti, che sta attraversando un momento negativo in una categoria difficilissima. Quando abbiamo preso il gol del 2-1 c’era il rischio di abbassarsi troppo, ma siamo stati bravi a non cedere e a trovare il gol per chiuderla".

Il paragone con Italiano: "Essere accostato a Vincenzo Italiano è un complimento enorme. Lo stimo molto, è un amico e un allenatore capace, carismatico, che sa come gestire un ambiente e una squadra".

Su Abiuso: "Per quanto riguarda Abiuso, nell’intervallo non gli ho detto nulla per il rigore sbagliato. Non era facile reagire, ma ha segnato un eurogol incredibile: la sua reazione in campo ha parlato da sola, non c’era bisogno di aggiungere altro”.

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