Empoli, Dionisi: "Espulsione un po' severa, ma non voglio attaccarmi agli alibi"
Le parole del tecnico dell'EmpoliAlessio Dionisi, dopo la sconfitta per 2-1 sul campo del Bari, riportare da pianetaempoli.it: "Siamo partiti molto forte, con il giusto atteggiamento, perché nei primi 20-25 minuti la sensazione era di avere la partita in controllo. Stavamo facendo bene, avevamo creato tre situazioni importanti e, anche se non siamo riusciti a sbloccarla, l’inerzia era dalla nostra parte. Poi l’episodio ha cambiato tutto. L’espulsione ha inevitabilmente modificato gli equilibri. Onestamente mi è sembrata una decisione severa, soprattutto considerando che arrivavamo già da un’ammonizione che ci era parsa generosa, ma non voglio attaccarmi agli alibi.
Resta il fatto che fino a quel momento la gara sembrava indirizzata, poi in un attimo è cambiato completamente lo scenario. Giocare per 70 minuti in dieci contro undici non è semplice per nessuno. Nonostante questo, la squadra non ha mai mollato, ha provato a restare dentro la partita, ha lottato. Il secondo gol, però, è molto evitabile e su quello sono arrabbiato. In quel momento dovevamo essere ancora più attenti, perché magari sul 1-1 gli ultimi 15 minuti avrebbero potuto raccontare una storia diversa. È una sconfitta che pesa perché era uno scontro diretto. Andiamo via dispiaciuti, non con le ossa rotte, ma consapevoli di aver speso tantissimo a livello fisico e mentale in una gara che, prima dell’espulsione, stavamo interpretando nel modo giusto.
Sull’imprecisione rispetto alle ultime prestazioni, credo che l’inferiorità numerica abbia inciso. Nel primo tempo, fino all’episodio, non avevamo sofferto praticamente nulla. Anzi, stavamo creando. È chiaro che nel secondo tempo anche il Bari ha cambiato atteggiamento, ha alzato pressione e intensità. In certe situazioni potevamo fare meglio, soprattutto in occasione del secondo gol, dove su un cross siamo stati troppo leggeri. Quando sei in dieci, se concedi anche questo tipo di situazioni, diventa complicato portare a casa qualcosa. Mi aspettavo una partenza importante e devo dire che c’è stata. Li abbiamo schiacciati nella loro metà campo, li abbiamo messi in difficoltà. Poi questo sport è semplice nel suo verdetto finale: conta chi vince, e oggi ha vinto il Bari, quindi complimenti a loro. Ma fino a quell’episodio la partita era nelle nostre mani.
Ci siamo complicati la vita da soli, con una negligenza che a questi livelli si paga. Non mi permetto di giudicare gli avversari. Hanno fatto la loro partita e probabilmente hanno capito che quando vengono ad aspettarci riusciamo a creare meno. Oggi invece stavamo producendo tanto e su quella spinta potevamo costruire qualcosa di importante. L’espulsione ha spezzato quell’inerzia e da lì in avanti è stata un’altra gara.”











