Lega B, Bedin: "L’anno scorso 123 Under in campo per più di 140mila minuti, 98 di questi italiani"
Come si legge in una nota ufficiale della Lega B, il presidente Paolo Bedin "in audizione presso la VII Commissione Cultura della Camera ha evidenziato nel suo discorso alcuni aspetti fondamentali di questo momento del sistema calcio italiano, analizzandolo sotto l’aspetto tecnico sportivo ma anche economico finanziario e di sistema.
In apertura ha individuato diversi punti all’origine delle problematiche attuali, l’insostenibilità economica finanziaria del sistema, la difficoltà di valorizzazione dei giovani talenti, il ritardo nella modernizzazione delle infrastrutture, il fenomeno della polarizzazione dei ricavi e visibilità verso le grandi competizioni di Fifa e Uefa con conseguente impatto negativo a livello domestico.
'Tutto questo - ha detto Bedin - rende complesso il quadro generale e difficile per i nostri club liberare investimenti per gli asset strategici e di sviluppo, che sono i giovani e le infrastrutture’. La soluzione secondo Bedin è determinare sempre più rigide politiche di contenimento costi, ma anche livelli di mutualità più equi, ‘quella verso le categorie inferiori in Italia è fra le più basse’, e impedendo a soggetti che non garantiscono la necessaria solvibilità economica di entrare nelle compagini societarie.
Bedin ha anche avanzato proposte al mondo politico per risolvere queste criticità: ‘Da un Decreto Giovani, a contributi e fondi per permettere di inserire parametri minimi infrastrutturali e tecnici per i settori giovanili, fino al ripristino del vincolo sportivo, la cui abolizione ha portato molti club a desistere nell’investire sui giovani col timore poi di perderli. Quindi il ristorno di parte del gettito del mondo delle scommesse sportive a favore dei settori giovanili, in virtù dello sfruttamento totale che fanno della proprietà intellettuale di marchi ed eventi di tutti gli sport, compreso, ovviamente, il calcio’.
Bedin ha anche auspicato che nelle mani del neo Commissario per gli stadi ci sia una ‘centralizzazione dell’iter approvativo per la modernizzazione degli impianti oltre che ‘misure di sostegno fiscale e di intercettazione di capitali da investire nelle progettualità, ringraziando il Parlamento per l’adozione delle misure per combattere la piaga della pirateria televisiva'.
Obiettivi statuali ma anche di sistema: 'Bisogna agire sul format dei campionati, sullo status dei giocatori e regolamentare l’intermediazione degli agenti’.
Bedin ha poi sottolineato come "il perseguimento degli obiettivi e la risoluzione delle problematiche passa da una presa d'atto dell'urgenza dei temi. Le misure devono essere prese assieme, con spirito costruttivo e collaborativo, da tutta la governance della filiera sportiva, attraverso una riforma che tenga conto degli obiettivi e delle prerogative delle varie componenti. Urge l'adozione di un vero e proprio “patto per il calcio” magari con la creazione di una commissione strategica federale e con la firma di un manifesto di valori e obiettivi". Aggiungendo infine che il percorso 'passa dalle politiche aziendali dei singoli club che, rispettando la loro libertà d'impresa, devono creare un perimetro regolamentare che li indirizzi verso forme sane di gestione ed equilibrio economico-finanziario'.
La conclusione infine con alcuni numeri che hanno caratterizzato la B nell’impiego di giovani calciatori: ‘L’anno scorso 123 Under hanno giocato più di 140mila minuti di campionato e 98 di questi ragazzi erano italiani. Questa è la strada'.










