Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

Mantova, Modesto: "Le statistiche non le guardo. Belle o Brutte. Dobbiamo fare punti"

Mantova, Modesto: "Le statistiche non le guardo. Belle o Brutte. Dobbiamo fare punti"TUTTO mercato WEB
Luca Bargellini
Oggi alle 18:49Serie B
Luca Bargellini

Dopo il successo sulla Juve Stabi dell'ultimo turno, il Mantova di Francesco Modesto domani proverà a cercare conferme sul proprio stato di salute, sul campo dell'Empoli, formazione fresca di cambio in panchina. Queste le parole del tecnico dei virgiliani nel corso della conferenza stampa della vigilia:

Mister, la trasferta di Empoli si può riassumere con una parola: continuità. È questo il mantra del Mantova in settimana?
“Sì, è quello che abbiamo fatto anche nelle altre partite. Poi è normale che il risultato ti dia il riscontro delle gare che affronti. Andiamo a giocare contro una squadra che ha cambiato allenatore in settimana, quindi troveremo un Empoli arrabbiato e che ha bisogno di punti. Come tutte le partite va affrontata con la giusta determinazione, ma soprattutto con umiltà. L’umiltà deve essere la prima cosa, deve stare in primo piano. Poi tutto il resto è una conseguenza di quello che succede in campo”.

È una sfida che per certi versi ricorda quella dell’andata, anche allora c’era stato un cambio di allenatore. Si augura un risultato “speculare”?
“È un incrocio strano, perché all’andata arrivai proprio prima della partita con l’Empoli. Secondo me in quella gara avremmo meritato qualcosa in più, ma non arrivarono i punti. Adesso è una partita diversa, siamo nel rush finale e queste sono gare importantissime per tutte le squadre, perché ogni risultato può diventare determinante per gli obiettivi. Mi aspetto una partita tosta, dove si alza il livello di attenzione, di cattiveria e di intensità. Noi dobbiamo essere pronti e almeno su questi aspetti dobbiamo pareggiare l’Empoli, poi sfruttare anche le nostre qualità tecniche”.

Nelle ultime trasferte avete spesso subito gol nei primi minuti. È un aspetto su cui avete lavorato?
“È sempre un’attenzione su cui si lavora. Poi bisogna percepire la gara e i momenti in cui succedono determinate situazioni. Possiamo ragionarci quanto vogliamo, ma in campo può succedere. Dobbiamo avere la percezione che l’Empoli ha individualità importanti e tanta fisicità. Il cambio di allenatore può portare orgoglio e motivazioni ulteriori, soprattutto giocando in casa. È chiaro che non prendere gol sarebbe già un passo in avanti, ma dobbiamo soprattutto fare la nostra partita: la gara da Mantova, una squadra che non molla mai e che tira fino all’ultimo secondo”.

Nel calcio moderno si parla molto di dati e statistiche. Su quale aspetto il Mantova deve ancora migliorare?
“A fare punti. Non guardo i dati. È vero che siamo migliorati in tanti numeri, ma non mi interessa. Lo dicevo anche prima della partita con la Juve Stabia: belli o brutti dobbiamo fare punti. Se devo guardare al bene del Mantova devo pensare solo a fare più punti possibile per raggiungere il nostro obiettivo”.

Conosce bene Fabio Caserta, nuovo allenatore dell’Empoli. Che tipo di tecnico è?
“Lo conosco bene perché abbiamo fatto insieme il corso UEFA. È una persona di valori importanti, ha allenato piazze importanti e ha sempre avuto un’identità precisa. Nel calcio le difficoltà capitano a tutti, ma ha fatto buoni campionati sia in Serie B che in Serie C. Domani ci saluteremo, ma durante i 95 minuti saremo avversari”.

Dall’andata a oggi quanto è cambiato il Mantova?
“È cambiato lavorando. Abbiamo intrapreso un percorso veloce: all’inizio c’era un gruppo, poi è arrivato il mercato con nuovi giocatori, caratteristiche e personalità diverse, anche ragazzi provenienti da altri Paesi. Oggi però c’è una buona conoscenza tra di loro e questo ci fa ben sperare per il finale di stagione. Possiamo utilizzare tutti i giocatori perché sappiamo cosa possono darci. Abbiamo bisogno di tutta la rosa”.

C’è un conto in sospeso con l’Empoli dopo la partita d’andata?
“No, non è un conto in sospeso. Noi giochiamo sempre per ottenere il massimo. Sappiamo che ci saranno difficoltà perché l’Empoli è una squadra attrezzata e con tanti giovani di livello. Per questo torno alla parola di prima: umiltà. Dobbiamo rispettare l’avversario. All’andata, come è stato ricordato anche dalla loro società, avevano fatto 27 punti e questo dimostra che i valori ci sono. In Serie B poi succede di tutto, ma noi dobbiamo sapere cosa fare”.

In settimana ha partecipato alla cena di un club di tifosi del Mantova. Che sensazioni ha provato?
“La prima percezione è stata un’energia positiva. Ho parlato con tanti tifosi e molti di loro vengono anche in trasferta. Quello che mi hanno trasmesso è stato proprio entusiasmo ed energia. È stato molto bello per come mi hanno accolto, sia me che i ragazzi che erano con me”.

Il Mantova sembra rendere meglio quando riesce a restare alto e aggressivo. È una lettura corretta?
“Ci può stare, ma dipende sempre dalle partite e dagli avversari. Anche le altre squadre creano situazioni e nel calcio essere perfetti è difficilissimo. Non subire mai un tiro o un calcio piazzato significherebbe essere davvero al top. Anche squadre di grandissimo livello concedono qualcosa durante la gara. Poi ci sono gli episodi: a volte girano a favore, altre contro. L’importante è avere l’atteggiamento giusto, perché spesso gli episodi girano proprio in base alla mentalità della squadra”.

Il gol di Bragantini nell’ultima partita sembra rappresentare bene la sua idea di calcio: verticalità e velocità. A che punto è l’integrazione tra nuovi e vecchi giocatori?
“A sprazzi ho visto tante cose in molte partite. Alcune gare sono più sporche, altre meno. Se guardiamo i dati del recupero palla nella metà campo avversaria siamo molto alti. Anche in dieci uomini abbiamo fatto pressione, come nella situazione in cui Trimboli recupera palla sul centrocampista: non è la prima volta che succede, lo avevamo fatto anche a Padova. Sono situazioni che alleniamo. Io voglio una squadra che recupera palla e va subito verso la porta. Poi se l’avversario ti concede il palleggio devi saperlo fare e arrivare vicino all’area. Dobbiamo migliorare nei cross e nelle palle dentro l’area, nella finalizzazione. Abbiamo però giocatori forti nell’uno contro uno e dobbiamo sfruttare la loro velocità. E in fase difensiva tutti devono lavorare per la squadra, che la difesa sia alta, media o bassa”.

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile