Parma, Pederzoli: "Mercato infinito ed estenuante. Ansaldi completa la batteria degli esterni"
Mauro Pederzoli, direttore sportivo del Parma, è intervenuto in conferenza stampa ed ha affrontato il tema mercato all'indomani della sua conclusione: "È stato lungo, infinito, estenuante, gestito con lucidità e razionalità, sapendo di partire da un gruppo di giocatori importante. Ad inizio mercato siamo stati veloci ed incisivi per dare modo al mister di iniziare a lavorare con un gruppo definito, poi sul finire ci siamo dedicati agli acquisti per completare la rosa, come Ansaldi e Charpentier, poi ci sono state le operazioni per sistemare quelle situazioni in uscita, con tutti quei giocatori che o non volevano restare con noi oppure non rientravano nei nostro progetto e con soddisfazione devo dire che siamo riusciti a farle tutte. Iniziamo la stagione, abbiamo presentato la mitica lista in lega, nel nostro caso composta da 32 giocatori, con i due 2005 Borriello e Marconi. Sono tutti e 32 di nostra proprietà, caso più unico che raro, e di questi 20 sono nati dopo il 1999. È una rosa che noi consideriamo congruo per affrontare un campionato lunghissimo e pieno di insidie. Abbiamo avuto tantissime richieste per i nostri giovani, che abbiamo respinto tutte, perché convinti del loro valore e che il Parma ed il suo staff tecnico possa metterli nelle condizioni migliori per crescere".
Nessun botto, ma tante operazioni per sfoltire.
"Botti non so cosa voglia dire, abbiamo cercato di essere molto razionali e abbiamo diviso in due questo mercato mettendo dentro subito quello che secondo noi mancava e poi mettersi alla finestra per capire che squadra stava nascendo e come avremmo potuto completarla. Siamo soddisfatti".
Avete preso solo giocatori dall'Italia.
"Io c'ero l'anno scorso e quest'anno, quindi posso parlare solo di questi due mercati. L'anno scorso dovevamo intervenire in maniera pesante e ringiovanire la rosa. Quest'anno partivamo già da una base importante, con giocatori che hanno qualità e dovevano solo esprimerla. E' stato un mercato più piccolo in termini numerici e più mirato. Due mercati diversi".
Avevate meno budget del passato?
"Già lo scorso anno non era stato un mercato eccessivamente dispendioso, quest'anno ancora meno. Abbiamo cercato i giocatori con caratteristiche tecniche e morali per rinforzarci e siamo riusciti a prenderli. Il mercato è un equilibrio costante tra finanza e tecnica".
Manca un esterno di ruolo in questa rosa?
"Tutti gli obiettivi sono sempre stati condivisi tra staff tecnico e area tecnica, c'è uno scambio continuo e costante. Secondo noi l'arrivo di Ansaldi ha completato la batteria degli esterni. Karamoh è stato reintegrato perché ci sono regole chiare: un professionista sotto contratto ha diritto di allenarsi con la squadra noi il dovere di farglielo fare. Yann si è comportato benissimo, con grande disponibilità, ci ho parlato molte volte: la sua idea era chiara ed era la Serie A, in Francia o in Italia. Quando è arrivata l'offerta giusta abbiamo chiuso l'operazione".
Qual è il vostro obiettivo?
"Una squadra competitiva, con un'identità forte nella quale i tifosi si possano riconoscere. Questo l'obiettivo che ci ha mosso in questo mercato e questo è l'obiettivo sin da domani. Credo che oggi alla vigilia della quarta di campionato, sia serio ed onesto dire che vogliamo creare una squadra con un'identità ben precisa ed il cammino è lunghissimo. Dire altro mi sembra fuori ruolo".











