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Perugia, ecco Baldini: "Qui per la A. Anche se prendo la metà di quel che prendevo a Palermo"

Perugia, ecco Baldini: "Qui per la A. Anche se prendo la metà di quel che prendevo a Palermo"TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 21 settembre 2022, 16:27Serie B
di Claudia Marrone

"Il campo di gioco è un rettangolo, il rettangolo è una figura geometrica e per avere una superficie devi fare base per altezza: se non sai che le distanze sono fondamentali per sviluppare il gioco, non puoi avere un'idea di gioco. Si devono conoscere le misure per poter sviluppare azioni. Se io rubo tempo e spazio, e questo non dipende solo dal fisico, le cose arrivano. Pitagora ci ha aiutato a fare dei calcoli, la matematica è una componente fondamentale del calcio, senza Pitagora non avrebbe un perché": nella conferenza di presentazione, esordisce così il neo tecnico del Perugia Silvio Baldini.

Che prosegue poi: "È chiaro che ai tifosi di Pitagora non interessa, vogliono vedere gol e vittorie, ma un allenatore deve farci caso a queste cose, non si può essere ignoranti. Io sono qui, in una piazza bella e dalla grande tradizione calcistica, con ottime strutture, ma la cosa più bella è il sogno del presidente, portare il Perugia in Serie A: quando ci ho parlato, ci ho messo mezzo secondo ad accettare, anche se prendo un ingaggio che è la metà di quello che prendevo a Palermo. Ma mi piacciono gli obiettivi, mi piace la sinergia che si sta creando, e che a sua volta creerà passione, riporterà la gente allo stadio: e a quel punto arriveranno i risultati. E poi anche la Serie A. Se non ci credessi, cosa sarei venuto a fare? A me non piace lottare se non avessi dei traguardi ambiziosi".

Sulla squadra: "La rosa è forte, deve saper portare in campo le emozioni. Perché così facendo i risultati arrivano, non arrivano pensando di essere i più furbi: a noi deve interessare la concretezza. E sono felice che il presidente mi abbia chiesto la A, perché io ci metto la faccia, e darò tutto per raggiungere questo traguardo. Cosa che farò dare anche ai ragazzi. Come li ho trovati? È normale che non siano rimasti indifferenti all'esonero di Castori, una persona vera e per bene, ma ora si deve voltare pagina, con l'affetto e stima che tutti proviamo per Castori, che ho sentito a telefono. Modulo? Non ci si può adattare a un'idea, ma al materiale umano che ho: e così sarà".

Al tecnico viene poi chiesto come crede di trovare un torneo, quello di B, da cui manca da 11 anni: "Il calcio è sempre lo stesso, cambiano alle volte le persone, ma serve solo esser motivati e lucidi. Avevo lasciato perché non mi sentivo più in questo ambiente, a Carrara si era poi presentata una situazione particolare, mi avevano chiesto una mano e io ho accettato, allenando gratis per 4 anni. Ripeto, a me serve solo vivere emozioni, non mi interessano i soldi: io ho vogli di lottare, ecco perché non sono mai sconfitto. Ovviamente la certezza della Serie A, in un campionato così, non è data da nessuno, ecco perché noi promettiamo il sogno, promettiamo di fare tutto il possibile: solo chi si arrende fallisce. Se non pensassi così, non potrei allenare".