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Parma, Pecchia: "Ambiamo ai massimi livelli. Italiani difensivisti? Vero"

TMW - Parma, Pecchia: "Ambiamo ai massimi livelli. Italiani difensivisti? Vero"
venerdì 23 settembre 2022, 15:40Serie B
di Simone Lorini
fonte da Trento, Luca Cilli

Nel raccontare il campionato di Serie B al Festival dello Sport di Trento è intervenuto anche Fabio Pecchia, attualmente allenatore del Parma e che il torneo di B in precedenza lo ha già vinto due volte con Verona prima e Cremonese successivamente "A Cremona sono state belle stagioni. Prima la salvezza, con dei giovani non di appartenenza del club. Poi costruendo il gruppo siamo riusciti a conquistate la Serie A. A Cremona ho ritenuto che il mio ciclo era concluso, non sono andato a Parma per soldi e per altre cose e speculazioni che sono state dette. Poi chiaro, quando è arrivato l'interesse di un club storico come quello gialloblù ho deciso di accettare. L'ambizione è quella di competere a livelli massimi. I giovani? Sono importanti, al di là della categoria. Se forti devono giocare. A Cremona abbiamo puntano su giovani come Gaetano, Carnesecchi, Fagioli ed altri. È importante saperli valorizzare e non bruciarli, sembra scontato ma il passaggio fra l'una e l'altra cosa è breve. Bisogna saperli gestire, non solo in partita ma anche durante la settimana. Anche la Serie A deve avere più coraggio nel fare giocare i giovani calciatori".

Le differenze con l'estero: "Ho avuto esperienza all'estero, in Spagna ed in Giappone ad esempio. Noi italiani è vero, siamo difensivisti ed organizzati. Ma fa parte della nostra storia, non c'è nulla di male. Una cosa che ci manca rispetto agli altri campionati sono i campi. Purtroppo non sempre sono all'altezza di quelli che si vedono in altre nazioni. In B squadre molto offensive rispetto al passato? È vero, ma bravi in tal senso anche gli allenatori e gli interpreti che vogliono proporre gioco ed un certo tipo di calcio. Il torneo di B si spinge sempre di più verso questa direzione, spero possa cambiare qualcosa in tal senso anche in Serie A".

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