Il Foggia a Casillo-De Vitto. L'ex Micco: "Il prossimo anno lotterà per la B"
Franco Micco, ex difensore del Foggia, è intervenuto nel corso dell'appuntamento pomeridiano di A Tutta C, trasmissione in onda su TMW Radio e su Il 61, canale 61 del digitale terrestre.
Il Foggia ha cambiato proprietà. Ieri, intanto, c’è stata una lunga conferenza stampa dei nuovi proprietari, Gennaro Casillo e Giuseppe De Vito, che hanno rilevato il club da Nicola Canonico. Lei che ha indossato la maglia del Foggia, che cosa rappresenta questo passaggio di proprietà per la città, considerando anche l’entusiasmo già evidente intorno al nome di Casillo?
"Credo che questo passaggio di testimone rappresenti qualcosa di veramente importante per la città di Foggia e per i tifosi foggiani. C’era bisogno di un’imprenditoria locale, ambiziosa, e Gennaro Casillo e Giuseppe De Vito lo sono. Li conosco molto bene: oltre a essere imprenditori ambiziosi, sono anche tifosi del Foggia. Questo significa che metteranno anima e corpo in questa nuova avventura. Penso che riusciranno a far divertire e gioire i tifosi, che ne avevano davvero bisogno. Da tempo si aspettava l’arrivo di una proprietà locale capace non solo di gestire, ma anche di programmare. Chiaramente oggi il primo obiettivo è la salvezza, ma credo che già dalla prossima stagione il Foggia potrà essere una seria candidata alla vittoria finale. Questo, secondo me, è l’obiettivo di Casillo e De Vito. Hanno già un’esperienza importante con l’Heraclea, di cui sono proprietari, e stanno ottenendo buoni risultati in una realtà come Candela, che ovviamente non ha il seguito di Foggia. I 12 mila paganti di domenica sono la testimonianza più chiara dell’euforia e dell’entusiasmo che si è creato in città. Foggia ha una tradizione calcistica pazzesca e una fame di calcio incredibile: io ho avuto l’onore di indossare questa maglia e so bene cosa rappresenta per i foggiani".
In conferenza stampa i nuovi proprietari hanno detto: “Siamo qui perché amiamo il Foggia e il territorio”. Un segnale forte di vicinanza alla città. Ma la classifica resta complicata: il Foggia è al diciottesimo posto con 19 punti, anche se la zona salvezza è distante solo due lunghezze. Pensa che il ritrovato entusiasmo possa bastare o serviranno interventi immediati sul mercato già a gennaio?
"Credo che interverranno già dalla prossima settimana. L’obiettivo sarà mettere a disposizione di mister Enrico Brillari quegli elementi in grado di colmare le lacune attuali e rendere la squadra più competitiva. Sono stati chiari con la piazza: faranno di tutto per salvare il Foggia quest’anno, per poi programmare una stagione importante il prossimo. Sono convinto che l’obiettivo salvezza verrà raggiunto, anche perché quando sei trascinato da un pubblico come quello di Foggia cambia tutto. Solo chi ha indossato questa maglia può capire davvero cosa significhi. Quando entri in campo spinto da 12, 15 o 20 mila spettatori, quel famoso “dodicesimo uomo” diventa reale: le energie si moltiplicano e i risultati diventano più alla portata. È una piazza esigente, è vero, ma in questo momento credo che i tifosi si stringeranno attorno alla squadra e alla società. Il fatto che domenica lo stadio sarà pieno ne è la dimostrazione.
Chiudiamo con una domanda più generale sul girone C, da sempre considerato il più combattuto. Secondo lei, chi è la vera favorita per la vittoria finale?
"È un campionato estremamente equilibrato, sia in zona promozione sia in zona salvezza. Al momento vedo tre squadre con qualcosa in più rispetto alle altre: Catania, Benevento e Salernitana. Credo che saranno loro a giocarsi la promozione in Serie B fino all’ultima giornata. Il girone C è particolare: anche andare a giocare sul campo dell’ultima in classifica non è mai semplice. Il fattore campo incide più che negli altri gironi, perché c’è un seguito di tifosi maggiore e si gioca spesso in ambienti molto caldi. A volte i campionati si vincono proprio evitando di perdere punti contro le cosiddette “piccole”. Per questo penso che la lotta resterà apertissima fino alla fine, soprattutto tra Catania, Benevento e Salernitana".











