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La Mantia: "Al Gubbio per 'rinascere'. Spero di aiutare i giovani a crescere"

La Mantia: "Al Gubbio per 'rinascere'. Spero di aiutare i giovani a crescere"
Claudia Marrone
Oggi alle 19:04Serie C
Claudia Marrone

"Quella di domenica è una vittoria che ci dà morale e una grossa spinta per proseguire in campionato: venivamo da un momento non semplice, e quei tre punti sono stati sentiti e voluti, e io sono molto felice di aver contribuito a consegnare alla squadra e alla città questo successo. Però rimaniamo con i piedi per terra: il campionato è equilibrato e difficile, dobbiamo metterci il prima possibile al sicuro e ragionare di gara in gara": così, parlando in esclusiva a TuttoMercatoWeb.com, l'attaccante del Gubbio Andrea La Mantia, che due giorni fa ha deciso il derby contro il Perugia.

Il classe 1991, proprio con gli eugubini, è tornato in Serie C dopo dieci anni dall'ultima volta - se si esclude una gara con la SPAL nell'agosto del 2024 - e sulla categoria si è così espresso: "È molto diversa da come l'avevo lasciata, ma è ancora di livello, perché ci sono anche tanti giovani forti e pronti che hanno un bel trampolino di lancio. Non è stato facile scendere e riambientarsi in un torneo cosi, l'adattamento, per una serie di fattori, è stato più difficile di quello che pensavo, ma sono felice perché qui si lavora bene, la società di permette di stare sereni, e io spero di poter aiutare i ragazzi a crescere".

Quindi, se tu dovessi fare il nome di un talento del Gubbio, chi diresti?
"Un solo nome non sarebbe corretto. Abbiamo tanti giovani veramente di prospettiva, che stanno giocando e si stanno ritagliando il loro giusto spazio, vanno premiati: son più pronti rispetto a quando facevo io la C, perché oggi vengono responsabilizzati prima e hanno più stimoli per crescere".

La classifica marcatori, però, almeno nelle prime cinque posizioni, parla per la maggiore di 'over' a fare la differenza...
"È chiaro che ai ragazzi giovani, per poterli far crescere, serve una guida di esperienza: il giusto mix è la cosa necessaria, a mio avviso. Poi c'è da dire che per l'attacco i club si affidano maggiormente all'esperienza, quindi ci sono anche meno attaccanti in erba rispetto a quello che si vede in altri ruoli".

A proposito di Gubbio, perché questa scelta in estate?
"Sicuramente la presenza di mister Mimmo Di Carlo, con il quale ho un bel rapporto, ha fatto la differenza, ma anche il club e la città hanno avuto la loro parte. Arrivavo da una stagione segnata dai tanti infortuni, vissuta a Catanzaro, e volevo un po' riprendermi: avere un allenatore che sa come prenderti e valorizzarti è sicuramente importante".

Catanzaro, ma anche Empoli e Virtus Entella, alcune tue ex squadre. Stai seguendo il campionato di Serie B?
"La B è sempre il campionato più bello, è equilibrato e può succedere di tutto. Il Catanzaro in estate ha cambiato tanto, la squadra era nuova ma la forza societaria e di storia e tifoseria alla lunga trascina, sapevo che sarebbe uscito fuori dal momento di crisi, è una squadra collaudata. Anche l'Empoli, dopo la retrocessione, ha avuto qualche difficoltà ma hanno un settore giovanile incredibile da cui attingere, e quando si assesteranno saranno una compagine dura da affrontare. L'Entella è una neopromossa, si vede che è collaudata e con una precisa identità, son certo che riusciranno a centrare la salvezza".

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