Belmonte: "Alla Folgore Caratese avevo capito subito. Tremolada? Semplicemente esemplare"
Nicola Belmonte si racconta dopo la storica promozione in Serie C conquistata alla guida della Folgore Caratese attraverso le colonne di TuttoCalcioCalabria. Dalla consapevolezza maturata già nei primi giorni di ritiro, alla gestione dei campioni prestati dai palcoscenici superiori, fino al capitolo Cosenza e alle favorite per la Poule Scudetto.
"Non voglio sembrare presuntuoso, ma avevo capito fin dai primi giorni di lavoro col gruppo che c'erano i presupposti per fare qualcosa di importante. Anche il primo colloquio in sede con il presidente Criscitiello mi aveva dato delle ottime sensazioni: non mi aveva chiesto la promozione, ma avevo percepito la sua voglia di vincere. Vincere non è mai una cosa semplice, non bisogna darlo per scontato. Chi ha seguito il nostro campionato sa che abbiamo avuto una concorrenza di grande qualità. Abbiamo fatto solo una vittoria in più della nostra prima inseguitrice, il Chievo Verona, ma a fronte delle loro 10 sconfitte, noi ne abbiamo subite solo 3 in tutta la stagione, una peraltro proprio contro di loro. Se non si riesce a vincere, è fondamentale non perdere".
C'è una partita che Belmonte indica come il momento in cui ha capito che la promozione sarebbe arrivata: "Le due partite indicate dal presidente, la vittoria a Verona e quella di Bergamo, sono state decisive. Soprattutto quella col Ciserano Bergamo: venivamo da tre partite in cui avevamo fatto solo un punto, dopo pochi minuti eravamo già sotto di un gol, poi ci siamo ritrovati in superiorità numerica ma non riuscivamo a sbloccarla. Abbiamo trovato il pareggio a dieci minuti dalla fine e poi il gol della vittoria al 92'. Lì ho capito che saremmo andati fino in fondo: dopo quella partita è arrivato un filotto di risultati utili che ci ha portato stabilmente in testa".
Uno dei segreti del successo della Folgore Caratese è stata la capacità di integrare calciatori abituati a palcoscenici ben più importanti. Belmonte non ha dubbi su chi abbia fatto la differenza: "Luca Tremolada è a tutti gli effetti un calciatore di altra categoria, ma voglio evidenziare come sia stato semplicemente esemplare: si è messo fin da subito a disposizione dei compagni. Anche Caldirola nella prima parte di stagione e ora Lepore hanno dato un grande apporto. Il rischio che un calciatore che ha fatto la Serie A o la B e si ritrova nei dilettanti non si cali nel nuovo contesto è reale, e certe situazioni possono avere ripercussioni anche nello spogliatoio. Fortunatamente, non è stato il nostro caso, soprattutto per merito loro".
Con la Folgore Caratese qualificata alla Poule Scudetto, Belmonte ha già studiato le avversarie: "Senza nulla togliere al Barletta, che è stato semplicemente perfetto da quando è arrivato Massimo Paci, se devo fare un nome dico la Scafatese: a giudicare dalle sintesi di alcune loro partite, sembra quasi che non abbiano punti deboli e abbiano vinto partite in serie con una facilità disarmante. Subito dopo metto il Treviso".











