Barletta, Da Silva: "Ho trovato un amore inspiegabile. E pensare che stavo per smettere"
Una carriera che sembrava finita e poi la promozione con il Barletta: la storia di Mateus Da Silva è fatta di cadute, ripartenze e fede. L’attaccante brasiliano, protagonista della stagione culminata con il ritorno in Serie C, ha raccontato un percorso personale e professionale intenso, segnato da momenti difficili e da una rinascita inattesa.
"Avevo pensato di ritirarmi - racconta a La Repubblica - volevo smettere. Poi l’allenatore mi ha convinto ad andare avanti. E poi c’è la fede: la mia forza me la dà Dio". La stagione appena conclusa aveva un peso specifico enorme anche per il suo futuro: "Sapevo che solo vincendo un campionato avrei potuto puntare al calcio professionistico".
Nonostante le prospettive possano aprirsi anche oltre, il legame con la piazza pugliese resta fortissimo: "Non so ancora se giocherò in C o in B, ma Barletta per me è la prima scelta". Un sentimento alimentato dall’affetto ricevuto: "L’amore che mi ha dato Barletta è qualcosa di inspiegabile, non l’avevo mai sentito prima".
Sul piano personale, la stagione è stata segnata anche da un evento fondamentale: la nascita del figlio, vissuta però a distanza. "È stato molto difficile vivere così la paternità ma ho scelto di restare per rispettare squadra e progetto".











