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Juve, Milinkovic Savic per Artur alla Lazio. Locatelli arriva. Ronaldo tiene prigioniera la Signora. Milan, Kessie a tutti i costi. Idea Ceballos. James Rodriguez o Zaccagni per Calhanoglu. Damsgaard si può fare. Caos Fiorentina: salta pure Italiano

Juve, Milinkovic Savic per Artur alla Lazio. Locatelli arriva. Ronaldo tiene prigioniera la Signora. Milan, Kessie a tutti i costi. Idea Ceballos. James Rodriguez o Zaccagni per Calhanoglu. Damsgaard si può fare. Caos Fiorentina: salta pure ItalianoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 25 giugno 2021 12:22Editoriale
di Enzo Bucchioni

I problemi della Juventus sono due: Cristiano Ronaldo e il centrocampo. Cominciamo da Ronaldo. Siamo felici per lui, per i suoi record con il Portogallo e per una condizione fisica che abbiamo faticato a vedere durante tutto il campionato. Forse di questo suo stato di grazia è felice anche la Juventus, probabilmente per il superprocuratore Mendes sarà più facile convincere il Manchester o il Psg a ingaggiarlo, ma non è detto. Aspettando il futuro, è certo che Cristiano Ronaldo stia condizionando il mercato della Signora e tiene prigionieri tutti. Se il portoghese dovesse restare, con i suoi trenta milioni netti di ingaggio sarebbe tutto più complicato. Ma anche tatticamente sarebbe difficile per Allegri plasmare la nuova Juventus. Ronaldo è un grandissimo e dico una scontata banalità, ma a questo punto della sua carriera e della sua storia, diventa anche condizionante economicamente e tatticamente.

Se la Juventus riuscirà a liberarsi di Ronaldo e di tutto quello che economicamente pesa, l’idea è quella di andare a investire su Milinkovic Savic che da tempo aspetta la grande occasione. Alla Lazio dovrebbe essere proposto Artur, un regista che piace a Sarri. Lotito vuole un conguaglio anche se i bianconeri hanno valutato il brasiliano 70 milioni con il Barcellona nello scambio con Pjanic. Vedremo, fare affari con Lotito e Tare è sempre complicato.

Dando per scontato l’arrivo di Locatelli, sulla carta Allegri ha scritto la nuova formazione della Juve con Pjanic in regia, Milinkovic e Locatelli interni. Tanta roba. Con il Sassuolo la trattativa è ripresa e la Juve è in vantaggio su tutti, Real compreso, in virtù dei rapporti di amicizia pluriennale fra le due società. Si sta trattando sulla base di trenta milioni da spalmare dopo un iniziale prestito oneroso (modello Chiesa per intenderci) più Dragusin valutato otto milioni con diritto di controriscatto più il prestito secco di Rovella o Fagioli. Il Sassuolo invece vorrebbe anche quest’ultimo con la formula-Dragusin, tanto per capirci, in modo da arrivare a una cifra vicina ai cinquanta milioni fra cash e giocatori. Un altro incontro, forse decisivo, ci sarà la prossima settimana. Per Pjanic, invece, si punta sul prestito e il Barcellona non dovrebbe avere problemi visto che il giocatore è ormai una terza scelta per l’allenatore blaugrana. Gli obiettivi saranno poi un forte difensore centrale capace di prendere l’eredità di Bonucci e Chiellini per far coppia con De Ligt e una punta centrale alternativa a Morata. Tutti stanno suggerendo Vlahovic, ma dopo Chiesa è difficile portare via un altro gioiello da Firenze. Oltre, naturalmente, alla volontà di Rocco Commisso di tenere il serbo a tutti i costi.

Comunque la Juventus sa di dover fare parecchio per colmare il gap visto l’anno scorso soprattutto in Europa e provare a riaprire un ciclo. Economicamente la situazione è difficile, ma si sta valutando un altro aumento di capitale che dovrebbe arrivare in autunno.

In ansia anche i tifosi del Milan. L’aver perso a parametro zero nel giro di pochi giorni Donnarumma, 21 anni, il più forte portiere giovane del mondo e il centrocampista Calhanoglu, 27 anni, soffiato dall’Inter, fa crescere l’aspettativa sulla squadra che verrà. Chi prenderà il posto del turco?

Il nome più ricorrente è quello di Mattia Zaccagni, 26 anni, per il quale sono stati offerti al Verona Caldara, Conti e Hauge. Gli scaligeri però chiedono anche una parte cash che andrà quantificata. Si tratta. Ma nel frattempo è apparso all’orizzonte Jorge Mendes che deve sistemare James Rodriguez dell’Everton “orfano” di Ancelotti tornato al Real. Il colombiano guadagna troppo, sei milioni, e questo è un ostacolo non da poco. Anche l’età, trenta anni, è un freno per le strategie del fondo Elliott. Mendes vorrebbe mettere nell’operazione anche Leao che potrebbe andare all’Everton, ma il Milan fa muro sul suo attaccante, 22 anni, sul quale ha investito e crede fortemente. Al massimo si può ragionare su un prestito, ma anche no.

Certamente le due uscite a parametro non hanno fatto piacere, in particolare Donnarumma, e allora si sta accelerando per sistemare la pratica Kessie anche lui in scadenza. La linea Elliott posiziona gli stipendi attorno ai quattro milioni, Kessie ne ha chiesti cinque. La distanza c’è, evidente, ma si cercano bonus e soluzioni per arrivare comunque a un rinnovo che anche il giocatore vede di buon occhio. Non ha intenzione di andar via o piantare grane. Almeno per ora. Comunque il Milan, nel frattempo, sta cercando di chiudere per Tonali e siamo alla stretta finale e ha preso informazioni su Bakayoko che a centrocampo può diventare una alternativa proprio a Kessie visto che quest’anno ci sarà pure la Champions. L’idea più intrigante però è quella di trovare un accordo con il Real Madrid (rapporti ottimi) per Dani Ceballos che Zidane ha messo in naftalina. Ora con Ancelotti la msica potrebbe cambiare, ma Perez vuole comunque monetizzare e ha fissato il prezzo: trenta milioni. Probabilmente trattabili e si tratteranno. Fra gli obiettivi mettiamoci anche Damsgaard che ha impressionato agli Europei, ma forse andava preso qualche mese fa quando Ranieri con la Samp l’ha messo in mostra. Qualità e quantità, sul danese ora ci sono in tanti.

Tiene banco anche il mercato degli allenatori e quello che sta accadendo alla Fiorentina è paradossale.

Dopo aver corteggiato per quattro mesi Gattuso ed essere arrivati alla firma, c’è stata la traumatica rottura appena venti giorni dopo le strette di mano e le foto di rito. Il tutto ancora prima di depositare il contratto.

Ieri si sono arenate anche le trattative con lo Spezia per Vincenzo Italiano, l’allenatore scelto per il dopo Gattuso. C’è una clausola rescissoria da pagare e non c’è accordo, intanto però la Fiorentina aveva già raggiunto un accordo con Italiano.

Pare che i viola siano così tornati su Fonseca con il quale avevano rotto per chiudere con Gattuso. Pirandello ci andrebbe a nozze.

Cosa è successo con Italiano?

Al tecnico era stato detto non più tardi di mercoledì scorso che la pratica si stava chiudendo positivamente, i problemi si stavano risolvendo, che l’annuncio era vicino.

Cosa è invece successo nel frattempo?

Diverse cose, almeno così pare.

Intanto l’irritazione crescente dello Spezia che meno di due settimane fa aveva rinnovato il contratto con il tecnico ed era tranquilla. L’improvvisa irruzione della Fiorentina aveva rimesso tutto in discussione e danneggiata il club ligure.

Di fronte alla clausola rescissoria da un milione che la Fiorentina sembrava disposta a pagare per liberare Italiano, c’era ben poco da discutere: bastava pagare.

Joe Barone e Daniele Pradè prima di affondare con lo Spezia si erano naturalmente premurati di trovare un accordo con l’allenatore (già cercato in primavera) per due anni con opzione sul terzo e un ingaggio da circa un milione di euro a salire con bonus.

Lo Spezia però, irritato il giusto, non ha fatto sconti sulla clausola rescissoria ed ha preteso pure una monetizzazione attorno agli 800 mila euro per liberare tutto lo staff di Italiano, otto persone in totale che avevano rinnovato pure loro. Morale: lo Spezia non s’è mossa da questo, chiedeva e chiede 1,8 milioni per liberare Italiano e il suo staff.

La trattativa ha incontrato ostacoli burocratici, fiscali e regolamentari, mentre gli avvocati erano al lavoro e c’era ottimismo (come detto mercoledì Italiano era stato informato con ottimismo), e si pensava comunque di trovare una soluzione entro tre-quattro giorni, deve però essere successo qualcosa.

Cosa?

C’è chi parla di un contatto fra Rocco Commisso e i proprietari americani dello Spezia, i Platek, che avrebbero manifestato sorpresa e nervosismo, per lo scippo del loro tecnico. A questo punto qualcuno dice che Rocco avrebbe chiesto ai suoi manager di fare macchina indietro per una questione di etica sportiva. Non lo sapevano prima? Altri invece raccontano che la Fiorentina non avrebbe più intenzione di pagare gli 1,8 milioni di euro, pensava di risolvere la questione con calciatori (Ranieri? Saponara?) che lo Spezia non vuole e non con denaro cash.

Altri ancora sono sicuri che a bloccare questa operazione possa essere stato anche il Palazzo del calcio. Non sarebbe stata gradita l’operazione da parte della Fiorentina, al limite del regolamento e forse anche oltre secondo le proteste dello Spezia, al punto che qualcuno avrebbe paventato inchieste federali.

E adesso?

Italiano ha solo la colpa di essere un bravo allenatore che in molti vogliono e adesso rischia di dover tornare allo Spezia o rimanere in mezzo al guado. I Platek sono pronti a riannodare il filo con il tecnico nonostante il malumore dei tifosi, ma c’è da capire lo stato d’animo di Italiano che l’accordo con la Fiorentina l’aveva trovato ed era già pronto a partire per la nuova avventura dopo i colloqui con i dirigenti viola.

Finirà alla Sampdoria che lo aveva già cercato? Chissà.

Intanto la Fiorentina ha ripreso a parlare con Fonseca che s’era irrigidito per non essere stato avvertito un mese fa quando la scelta era caduta su Gattuso. Ma in ballo c’è pure Benitez che non ha chiuso con l’Everton.

La Fiorentina sta diventando un caos assoluto, che poi altro non è se non la fotografia di due stagioni di non calcio firmate Barone-Pradè che hanno portato la Fiorentina ai 40 punti in classifica di quest’anno, salvezza sofferta, con il peggior risultato della storia viola dai tre punti in giù. E se l’acquisto di Nico Gonzalez resta un gran colpo, a questo punto c’è la sensazione che possa essere una sorta di foglia di fico per mascherare una programmazione confusa e ondivaga che ha portato a Gattuso, a Italiano, a questa situazione kafkiana che mette in subbuglio la tifoseria fiorentina quando mancano due settimane o poco più all’inizio della nuova stagione che dovrebbe essere quella del riscatto. Con quale allenatore?

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