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È stata (finalmente) un'ultima esaltante settimana di calciomercato!

È stata (finalmente) un'ultima esaltante settimana di calciomercato! TUTTO mercato WEB
Raimondo De Magistris
martedì 1 febbraio 2022, 08:00Il corsivo
Raimondo De Magistris

Tutto è iniziato 8 giorni fa. Da lunedì, a lunedì. Con l'intervista di Daniele Pradè per annunciare che Dusan Vlahovic poteva andar via: dalle sue dichiarazioni, sembrava l'inizio di una telenovela, poi si scopre che quella intervista viene rilasciata quando tutto è ormai già apparecchiato. Non da un mese o più, ma da 4-5 giorni. Da quando Exor dà mandato alla dirigenza della Juventus di chiudere per Vlahovic. Una prova di forza in uno dei momenti più delicati della storia del club bianconero. Certo, mancavano i passaggi formali ma prima di parlare Pradé e la Juventus avevano già tutti gli accordi. E la Fiorentina aveva anche già chiuso per il sostituto di Vlahovic, Arthur Cabral. Si sposta a una settimana dalla fine del calciomercato il capocannoniere della Serie A, l'operazione più costosa definita in Serie A nel mese di gennaio: 70 milioni più 10 di bonus, più altri 12 tra commissioni e oneri accessori.

Vlahovic alla Juventus è l'asteroide che si schianta all'improvviso su un calciomercato fino a quel momento soporifero. Una bomba che sposta gli equilibri e cambia anche i piani dell'Inter, club che che fino a quel momento non era intenzionato a fare granché. Compreso che l'Atalanta avrebbe ceduto Robin Gosens, Marotta s'è fiondato sul nazionale tedesco così da risolvere due problemi: è stato preso il titolare per la fascia sinistra per i prossimi anni, si potrà rinnovare il contratto di Perisic (se il croato vorrà) alle condizioni che detterà l'Inter. Ma il club nerazzurro, ceduto in prestito Satriano al Brest, ha anche voluto accontentare un Inzaghi fino a questo momento impeccabile con l'ingaggio del suo fedelissimo Felipe Caicedo. Un premio alla carriera per l'ecuadoriano, un premio per Inzaghi per completare il parco attaccanti da qui a giugno.

L'Inter ha ritoccato così la sua rosa. Non s'è invece fermata la Juventus, assoluta protagonista di gennaio: Kulusevski era un troppo costoso comprimario per non rientrare dei soldi spesi due anni fa per strapparlo all'Inter e quindi la Juve l'ha ceduto allo stesso ds che aveva definito quell'acquisto, a quel Fabio Paratici che a Londra ha portato anche Rodrigo Bentancur. La Juventus ha risposto chiudendo per Denis Zakaria, pilastro della nazionale svizzera arrivato a condizioni economiche più che vantaggiose visto il contratto in scadenza col 'Gladbach. Un capolavoro anche perché nel frattempo - e almeno fino a giugno - è andato via anche Ramsey, ai Glasgow Rangers. E poi Gatti preso (per giugno) quando il Frosinone era pronto a firmare le carte col Torino. E poi la Lazio che (dopo aver fallito per la prima, seconda, terza e quarta scelta) ha depositato il contratto di Jovane Cabral a 20 secondi dalla fine.
Tante trattative non sono andate a buon fine, certo. E c'è chi ha fatto poco o nulla ma quella trascorsa - finalmente - è stata un'esaltante ultima settimana di calciomercato!

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